Dipendenti Ufficiali di Anagrafe e Stato Civile Per il riconoscimento professionale degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile e nell’inerzia generale, Antigene... eppur si muove
Martedì, 07-09-2010
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Per il riconoscimento professionale degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile e nell’inerzia generale, Antigene... eppur si muove

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Sabato 20 Febbraio 2010 17:49

Galilei eppur si muoveAntigene sta dando corso a Roma, Genova, Livorno e in Sardegna a centinaia di tentativi obbligatori di conciliazione per il riconoscimento economico delle mansioni superiori svolte dagli Ufficiali d’Anagrafe e di Stato Civile e altri ne sta organizzando.

Questa iniziativa per la prima volta associa su una concreta richiesta, in riconoscimento della elevata professionalità e delle notevoli responsabilità allestite sui procedimenti delegati, centinaia di funzionari del settore demografico di diversi comuni e regioni italiani.

Questa iniziativa dovrebbe quindi costituire una rilevante novità almeno per “gli addetti ai lavoriâ€. Invece siamo costretti a registrare il tombale silenzio delle accademiche “associazioni professionali†come l’Anusca che annovera tra le sue finalità statutarie “il riconoscimento professionale dei propri soci†o come la DEA che dichiara di voler “contribuire al giusto riconoscimento professionale dal punto di vista economico e giuridico degli operatori dei servizi demograficiâ€.

Nessuna delle due Associazioni ci ha invitato a darne notizia ai loro recenti convegni nazionali, nessuna ne fa il benché minimo cenno, fosse anche per marcare un dissenso. Dopo un ormai datato comunicato dell’Anusca, solo silenzio.

Lo stesso silenzio che rimarchiamo tra le associazioni sindacali che pure, sono corse a concordare con le revisioni delle piante organiche dei Comuni, passaggi in extremis di qualifica dal C al D di tantissime figure professionali (e cercheremo di dare conto di quante strane, a volte mostruose figure professionali sono state impastate con la materia bruta del pubblico impiego locale), fatta eccezione, anche stavolta, in disconoscimento di quanto disposto dagli stessi contratti nazionali (vedi quello del 2004 - Comparto Enti locali) della figura degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile.

Siccome la cosa da tempo non ci va giù perché la riteniamo oltremodo ingiusta e lesiva di un’efficace e chiara organizzazione della materia statale delegata ai Comuni e dei servizi inerenti, abbiamo riprese tutte le carte e ce ne siamo andati dal nuovo Direttore dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno, Prefetto Giovanna Meneghini, che a differenza del suo predecessore ci ha già ricevuto per ben due volte.

Abbiamo dunque fatto presente al Prefetto quanto risulta attestato dalla Direzione Centrale per i Servizi Demografici, da ultima la Circolare n. 15/2009: "La funzione di registrazione degli eventi più importanti della vita delle persone, svolta per conto dello Stato dagli Uffici demografici – richiede una professionalità di elevato spessore, atteso che è in grado di incidere direttamente sul riconoscimento di status personali e sui diritti fondamentali dell’individuo tutelati da norme costituzionali†.

Abbiamo fatto però notare alla Dott.ssa Menghini che nei Comuni questa “professionalità di elevato spessore†è relegata da sempre nelle categorie C e addirittura B, in evidente sperequazione e sottovalutazione di tale autorevole e inconfutabile attestato.

Ci è stato giustamente obiettato che la definizione dei profili professionali rientra nell’autonomia organizzativa dei Comuni. Ma abbiamo rilevato che in materia statale e su deleghe univoche dettate dai DPR coi Regolamenti nazionali d’anagrafe e Stato Civile , per le competenze e le responsabilità attribuite non può essere invocata l’autonomia organizzativa dei Comuni. Va invece attivata la vigilanza sulla loro puntuale e univoca applicazione, dovendosi considerare tale materia, almeno concorrente.

Per cui a tale riguardo, a nostro parere, sarebbe necessaria una direttiva ministeriale che a fronte delle deleghe e dei compiti, nel tempo ampliati, attribuiti agli ufficiali di stato civile e d’anagrafe, considerati gli obblighi relativi ai 5 anni di esercizio delle funzioni, ai corsi abilitanti e ai corsi di aggiornamento normati da specifiche leggi, venisse autorevolmente e centralmente richiamata la elevata professionalità acquisita e perfezionata all’interno degli Enti .

Il Direttore ha risposto che la circolare da noi citata è da intendersi a tutti gli effetti esaustiva e utilizzabile ai fini del dovuto riconoscimento da parte dei Comuni.

Confortati e corredati da questo autorevole parere, ci apprestiamo a riattivare i contatti avviati con il Ministero della Funzione Pubblica, Direzione Assunzioni, per chiarire, alla luce di quanto previsto dall’art .91 del TUEL, che è ancora legittimo che "gli Enti Locali che non versino in situazioni strutturalmente deficitarie, possono prevedere concorsi interamente riservati al personale dipendente solo in relazione a particolari profili o figure professionali caratterizzate da una professionalità acquisita esclusivamente all’interno dell’ente".

Come ci apprestiamo ad attivare contatti con l’ANCI per poter portare anche sul loro tavolo questioni che sembrano essere sfuggite, in una declinazione per noi oltremodo discutibile dell’autonomia dei Comuni e della flessibilità organizzativa del lavoro , a un doveroso chiarimento e orientamento per una efficiente, legittima e trasparente organizzazione anche dei servizi demografici.

Come stiamo d’altra parte, cominciando a collaborare con alcuni Comuni disponibili ad entrare in modo dialogante nel merito delle questioni poste dal tentativo obbligatorio di conciliazione, rendendosi conto che si tratta di pretese tutt’altro che infondate.

Quindi, malgrado tanti silenzi, registrati purtroppo anche tra i tanti diretti interessati, ufficiali d’anagrafe e di stato civile, Antigene si sta muovendo in tutte le direzioni, sapendo che molto dipende anche da quanti di loro saranno disposti a mettersi in gioco per far uscire finalmente il loro lavoro dalla clandestinità.

Di seguito è possibile leggere il testo integrale della Circolare n.15/2009 della Direzione Centrale per i Servizi Demografici:

Per il riconoscimento professionale degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile e nell’inerzia generale, Antigene... eppur si muove

http://servizidemografici.blogspot.com/2009/07/circolare-ministero-dellinterno-dir.html

 

Commenti
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Bruno  - ancora e sempre aria fritta   |09-05-2010 02:31:32
http://www.egov.maggioli.it/evento.php/594/10+Congresso+Ufficialidi+Stato+Civile

Ma ci rendiamo conto? Chi dovrebbe rappresentarci a casa nostra, pensa alla Germania, alla Polonia e ai massimi sistemi, mentre noi siamo costretti a sbatterci come sappiamo!
Sveglia!!!!!
valeria  - forza che ci si fa!   |24-04-2010 13:25:58
Forza che ce la facciamo!
E ora l'ANCI che dice all'ANUSCA?
Mi sembra proprio che a qualcuno salteranno le trasferte demografiche.
I progetti obiettivo costruiti sulla pelle di chi sta dietro ad uno sportello con il cittadino di fronte e il turismo demografico di chi si occupa di "formazione" su e giù per la Penisola, finalmente scricchiola!
E sì, perchè se riusciamo a farci riconoscere il giusto per la nostra professionalità, tanta "formazione" diventerebbe superflua, calerebbero i tapini da... formare e quindi si risparmierà sulle.... trasferte demografiche!!!!!!
gio   |20-04-2010 16:33:57
Come noto, una delle questioni di maggiore delicatezza che hanno riguardato il decreto 150/2009, attuativo della legge 15/2009, è stato il suo grado di vincolatività per l’ordinamento locale.
Per gli enti locali in ragione della loro autonomia costituzionalmente garantita, l’applicazione delle norme del D.lgs. 150/2009 non può essere diretta ed immediata, ovvero subordinata ad un successivo adeguamento al contesto locale, adeguamento che dovrà avvenire di norma entro il 31 dicembre 2010. Nelle more dell’adeguamento si applicano le disposizioni vigenti; decorso il termine fissato si applicano le previsioni del decreto fino all’emanazione della disciplina regionale e locale.
Nello specifico, anche alla luce di un recente pronunciamento della Corte dei Conti Sezione Regionale Lombardia, (Allegato), riteniamo utile concentrare l’attenzione sull’istituto delle progressioni verticali, tenendo conto anche dei contenuti e degli orientamenti espressi dall’ANCI con le linee guida concernenti l’applicazione della riforma negli enti locali.
L’art. 24 del decreto 150/09 dispone che “ai sensi dell’articolo 52, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001, come introdotto dall’articolo 62 del decreto 150, le amministrazioni pubbliche, a decorrere dal 1° gennaio 2010, coprono i posti disponibili nella dotazione organica attraverso concorsi pubblici, con riserva non superiore al 50% a favore del personale interno, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni.
L’attribuzione dei posti riservati al personale interno è finalizzata a riconoscere e valorizzare le competenze professionali sviluppate dai dipendenti, in relazione alle specifiche esigenze delle amministrazioniâ€.
Inoltre l’art. 62 del decreto (che modifica il comma 1 dell’art. 52 del decreto 165/2001), dispone che “le progressioni fra le aree avvengono tramite concorso pubblico, ferma restando la possibilità per l’amministrazione di destinare al personale interno, in possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno, una riserva di posti comunque non superiore al 50% di quelli messi a concorsoâ€.
L’art. 31, comma 1 e 4 prevede che le Regioni e gli enti locali devono adeguare i propri ordinamenti ai principi del decreto entro il 31 dicembre 2010.
Per questo specifico istituto, l’ANCI aveva sottolineato la possibilità da parte degli enti
di portare a compimento i piani occupazionali già vigenti e deliberati alla data di entrata in vigore del decreto, realizzando quindi anche le eventuali progressioni verticali già programmate, purché siano state già autorizzate in sede di programmazione triennale ed annuale del fabbisogno del personale.
Inoltre l’ANCI ricordava che la norma dell’art. 91, terzo comma del D.lgs. 267/2000, (Testo Unico degli enti locali) che dispone che “gli enti locali possono prevedere concorsi interamente riservati al personale dipendente, solo in relazione a particolari profili o figure professionali caratterizzate da una professionalità acquisita esclusivamente all’interno dell’ente†non è stata abrogata né derogata espressamente dal decreto 150/09.
Una recente deliberazione della Corte dei Conti - Sezione Regionale Lombardia - n. 375/2010 che si allega, conferma l’orientamento espresso dall’ANCI, ed evidenzia che nelle more dell’adeguamento per le procedure di assunzione in corso, si applica la disciplina vigente (quindi le progressioni verticali).
Oltre a ciò, anche la Corte dei Conti sottolinea che l’art. 91, terzo comma del D.lgs. 267/2000 sopra precisato, considerato che in questa materia opera la clausola di salvaguardia di cui all’art. 1, comma 4 del D.lgs. 267/2000 che stabilisce che le leggi delle Repubblica non possono introdurre deroghe al testo unico degli enti locali se non mediante espressa modificazione delle sue disposizioni, sottolineando che le procedure indicate dall’art. art. 91, comma 3 del decreto 267 assumono un carattere assolutamente residuale e limitato a specifiche professionalità.
Giova ricordare che alle interpretazioni sopra delineate si affiancano quelle diametralmente opposte di alcuni commentatori.
Riteniamo la recente deliberazione unitamente alle linee dell’ANCI un sostegno importante per contrastare eventuali posizioni all’interno degli enti dirette a bloccare possibili progressioni verticali in corso, giustificate dall’applicazione diretta delle previsioni del decreto 15/2009.


fonte http://www.fps.cisl.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1241%3Acontrattazione-decentrata-anche-al-corte-dei-conti-della-lombardia-conferma-le-nostre-posizioni&catid=8%3Acisl-fp-in-tempo-reale&lang=it
lara  - una valanga di parole   |20-04-2010 23:31:39
Ho l'impressione che stiano cercando di spostare i "barattoli"... che si stia cercando di cambiare le "etichette", ma che il contenuto dei "barattoli" sia sempre costituito da... fichi secchi!!!
Attenzione... attenzione!!!
gio   |20-04-2010 16:33:09
Dal sito del Dipartimento della Pubblica Funzione si riporta la new sui contratti:" Si è avviata oggi all'ARAN la trattativa per la definizione dei nuovi comparti e aree di contrattazione. L'accordo è l'atto di apertura per la nuova stagione contrattuale 2010-2012. I comparti, così come previsto dalla Riforma Brunetta della PA (decreto legislativo n. 150/200), non potranno superare il numero di quattro e ogni comparto dovrà avere una specifica area dirigenziale.
Durante l'incontro di oggi tutti i sindacati hanno espresso la loro contrarietà all'accorpamento in un unico comparto dei dipendenti delle Regioni e del Servizio Sanitario Nazionale. Tale accorpamento, voluto dalle Regioni stesse, prevede una forte discontinuità con l'attuale assetto contrattuale che prevede invece comparti separati per il servizio sanitario nazionale e per i dipendenti delle Regioni e delle Autonomie Locali. In sintesi, l'atto di indirizzo del Ministro Renato Brunetta, concordato con le Regioni e gli Enti locali, prevede:
quattro Comparti;
quattro separate Aree della dirigenza;
la distinzione tra dipendenti di amministrazioni statali e centrali, ivi compresi gli enti pubblici non economici dal personale dipendente da autonomie locali e regioni;
un comparto e un'area di contrattazione collettiva comprendente i dipendenti degli enti locali, delle camere di commercio ed i segretari comunali e provinciali;
un comparto ed un'area di contrattazione collettiva relativamente al personale delle Regioni, relativi enti dipendenti e amministrazioni del SSN;
l'osservanza delle peculiarità sotto il profilo ordinamentale del personale della Scuola nonché la rilevanza del medesimo in termini numerici (circa 1.200.000 unità) rispetto al restante personale delle amministrazioni.
Il Ministro Renato Brunetta confida in una rapida conclusione di questa trattativa, in modo da poter aprire il successivo confronto per il nuovo contratto con le regole aggiornate."

fonte http://www.anusca.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2356

NOVITA' PER NOI DEMOGRAFICI???
ANTIGENE   |17-03-2010 13:07:49
Stiamo sollevando il problema della vostra concorsualità a livello nazionale proprio per trovare il modo di far riconoscere la professionalità acquisita solo dall'interno. Ma questo è un passaggio successivo.PER ARRIVARCI, adesso si tratta di attivare i tentativi di conciliazione per farvi pagare (almeno sugli ultimi 5 anni e quindi pensionabili) le differenze economiche con la cat.D, comprese quelle relative ai compensi per la responsabilità sul procedimento.
Quindi la cosa interessa anche chi ha prospettive di pensionamento . Ma che aspettate a muovervi in massa, dato che è previsto, organizzandovi insieme con noi anche il patrocinio gratuito degli avvocati?
richiesta chiarimenti ad antig   |16-03-2010 14:47:42
[b] """"una volta ottenuto il riconoscimento economico delle mansioni superiori, è implicito ed obbligato per il Comune definire in categoria D la figura professionale corrispondente e il numero dei posti in organico e procedere al concorso . Nel merito del concorso, stante le modifiche apportate al suddetto Decreto con l'art. 1- bis (Brunetta) , stiamo richiamando l'attenzione dei ministeri interessati e dell'ANCI sulla contestuale sussistenza dell'art.91, comma 3 TUEL, che nel caso di professionalità acquisita interamente dall'interno, per i comuni che non versino in condizioni deficitarie, è possibile procedere alla copertura dei posti mediante procedure selettive destinate esclusivamente a personale interno (unico a possederne i requisiti). A tal fine richiamiamo esplicitamente la circolare MIACEL N.15/2009 che attesta autorevolmente che le competenze esclusive acquisite mediante pluriennale esperienza e formazione e il vincolo di essere già dipendenti con contratto a tempo indeterminato, costituiscono le condizioni per l'esercizio delle funzioni. [/b -RIPORTO QUESTE CONSIDERAZIONI per chiederVi se (come ci auspichiamo tutti )veramente tutto dovesse concretizzarsi con un riconoscimento in cat. D - DOVREMMO POI INVECE FARE I CONTI CON TITOLI DI STUDIO, LAUREE ECC...(premetto che io ho la licenza media ma una marea di corsi di formazione , abilitazione Ufficiale di Stato Civile incarichi vari CIE, CNSD ISTAT ECC... e fra 3 anni andro' in pensione con 40 anni di servizio..
Il mio piu' grande augurio e' che comunque vadano le cose per me SI RISOLVANO per il verso giusto per tutti i colleghi che hanno ancora tanto da lavorare...FORZA DEMOGRAFICI
antigene   |14-03-2010 11:01:27
Per Impiegato motivato
In risposta alla tua prima richiesta di chiarimenti:
l'art 52 del D.lgs. 165/2001,(modificato al comma 1 dall'art.110 dal D.lsg 150/09) dispone che le mansioni superiori possano essere affidate a dipendenti di categoria inferore solo per obiettive esigenze di servizio a) in caso di assenza temporanea del titolare ; b) in caso di vacanza del posto in organico, per non più di 6 mesi prorogabili fino a 12 qualora siano attivate le procedure per la copertura dei posti .
In tutti gli altri casi " è nulla l'assegnazione a mansioni superiori, ma al lavoratore va corrisposta la differenza del trattamento economico con la mansione superiore.
Il dirigente che l' ha disposta , risponde personalmente del maggior onere se ha agito con dolo o colpa grave" .
Nel vostro caso , i comuni non hanno mai previsto la figura professionale dell'ufficiale d'anagrafe e stato civile , nè l'hanno quindi mai inquadrata in nessuna categoria contrattuale. Quindi, anche a fronte delle stesse deleghe e mansioni, si assiste a un collocamento in B, C, o D, non sulla base ( obbligata dal CNNL/99)delle effetive mansioni svolte, ma dell'inquadramento "d'ingresso".
Di fatto, se dovessero essere riconusciute mansioni corrispondenti alla Cat. D non retribuite, si tratterebbe di arricchimento indebito da parte dell'Ente che si è avvalso di lavoro più qualificato con minor costo in disapplicazione delle obbligate clausole contrattuali.
L'ipotesi di dolo o colpa grave non sarebbe infondata ma l'accertamento è faticosissimo e di esito ncerto. I nostri avvocati si sono riservati di affrontare la questione a latere dei tentativi obbligatori di concializione ai quali stiamo procedendo. Chi ne dovrebbe, nel caso rispondere? Sicuramente il sindaco che sulla materia, agisce in qualità di Ufficiale di Governo e direttamente lui o il suo delegato ( che per i Reg.ti Naz.li d'anagrafe di stato civile , non può essere il Dirigente)dispone in organizzazione e gestione della materia statale .Sono infatti solo le deleghe del sindaco gli unici atti certi ed efficaci ad allestire le funzioni. Ogni altro atto della dirigenza su questa materia è nullo per mancanca di competenza del soggetto ad adottarlo ( art.107, comma 5 TUEL).
Quanto al secondo quesito:
una volta ottenuto il riconoscimento economico delle mansioni superiori, è implicito ed obbligato per il Comune definire in categoria D la figura professionale corrispondente e il numero dei posti in organico e procedere al concorso . Nel merito del concorso, stante le modifiche apportate al suddetto Decreto con l'art. 1- bis (Brunetta) , stiamo richiamando l'attenzione dei ministeri interessati e dell'ANCI sulla contestuale sussistenza dell'art.91, comma 3 TUEL, che nel caso di professionalità acquisita interamente dall'interno, per i comuni che non versino in condizioni deficitarie, è possibile procedere alla copertura dei posti mediante procedure selettive destinate esclusivamente a personale interno (unico a possederne i requisiti). A tal fine richiamiamo esplicitamente la circolare MIACEL N.15/2009 che attesta autorevolmente che le competenze esclusive acquisite mediante pluriennale esperienza e formazione e il vincolo di essere già dipendenti con contratto a tempo indeterminato, costituiscono le condizioni per l'esercizio delle funzioni.
Questo è quanto ,sommariamente ,richiamimo sia attraverso il contenzioso , sia negli incontri in corso con le Istituzioni Nazionali e l'ANCI.
Naturalmente l'evoluzione verso esiti positivi dipende in larga misura dalla generalizzata adesione dei diretti interessati che non possono solo attendere passivamente che gli altri tolgano tutte le castagne dal fuoco bruciandosi le mani.
Speriamo, nella brevità, di essere stati esaurienti.
impiegato determinato  - chiarimento   |12-03-2010 12:34:19
A proposito delle deleghe di funzione di Ufficiale di Stato Civile (spesso a dipedenti con Corso di formazione ministeriale e conseguente abilitazione)e di Ufficiale d'Anagrafe nel caso di riconoscimento di svolgimento di mansioni superiori (di fascia D per dipendenti in fascia C e B e di fascia C per dipendenti in fascia da parte del giudice, su chi ricade la conseguente responsabilità patrimoniale? E' vero che il responsabile è il sindaco che ha delegato e non il dirigente dei servizi demografici e che al riguardo c'è già una giurisprudenza formata? Inoltre, posto che il giudice non possa andare oltre il riconoscimento retributivo e quindi non possa prevedere l'inquadramento in fascia D quali altre vie intende Antigene percorrere e magari proporre alle amministrazioni comunali o al ministero dell'Interno allo scopo di raggiungere il fine?
Antigene   |11-03-2010 19:46:41
Per Impiegato demoralizzato.
Se andate sull'area di interesse . ufficiali d'anagrafe e stato civile, sull'home page a sinistra - potete aprire il testo della diffida già fatte a Livorno ( la diffida di Livorno). Quello è il testo base che è andato anche per le diffide degli altri Comuni ( Genova, Roma, Sardegna) .
Ala voce iscriviti, in alto, trovate il modulo di iscrizione e le condizioni.
L'iscrizione di 50 euro ad Antigene da diritto al patrocinio legale gratuito pe una diffida e un tentativo obbligatorio di conciliazione.
Per cui , uno volta letta la diffida ed esaminati i presupposti giuridici della richiesta, potete , se siete d'accordo, scaricare il modulo di iscrizione , prendere contatti per l'associazione per decidere quale avvocato contattare nella vostra zona, mettere in contatto l'avvocato di costra scelta con l'associazione e dare il via al contenzioso. Naturalmente , se lavorate in piccoli comuni, cercate di fare come nell'oliastra: mettetevi d'accordo in più comuni per poter usufruire dello stesso avvocato a livello provinciale.
Speriamo di essere stati chiari. Altrimenti tramite mail o contatti telefonoci chiedete altre delucidazioni
Anonimo   |11-03-2010 20:12:21
molti download non funzionano
FRANCA ALOISIO  - riconoscimento mansioni superiri   |26-07-2010 13:05:25
Chiedo un aiuto di come poter chiedere all'Amministrazione del mio comune il riconoscimento della progressione verticale in C1, CONSIDERATO CHE HO GIà PARTECIPATO QUALCHE ANNO FA AL CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI E SONO STATA COLLOCATA al 9° posto con l'idoneità. Sono rappresentante sindacle R.S.U.Ho fatto tantittime richieste già da anni ma non ho avuto nessuna risposta. Preciso che ho già 34 anni di servizio e 57 anni d'età.
Impiegato demoralizzato  - re:   |11-03-2010 17:22:13
Dove sono i testi, gli esiti e il modo di organizzarli? Non li ho trovati sul sito.
Anonimo ha scritto:
A Gio, svegliati! Sul sito alla voce uff.le d'anagrafe di stato civile e ci sono tutte le notizie sulle diffide ( collettive)già organizzate da Antigene, i testi, gli esiti, il modo per organizzarle.
Mariangela   |11-03-2010 12:47:25
Non mi sono fatta capire anche io intendevo dire che si fa come hanno fatto gli altri colleghi che sono già partiti con le diffide e poi con i tentativi di conciliazione di Antigene . Volevo solo dire che non si possono diffidare tutti i comuni di talia tutti insieme.La diffida si fa al proprio comune sottoscritta da tutti i delegati d'anagrafe e stato civile e po il tentativo di concilazione bisogna farlo uno per uno perchè non si può fare come azione collettiva. Questo me l'hanno spiegato bene quelli di antigene e noi nella nostra provincia ci stiamo organizzando così. Come dice bene Giannina diffidiamo diffidiamo tutti insieme. Cerchiamoci un avvocato e mettiamoci d'accordo con Antigene
giannina  - impiegata non demoralizzata   |11-03-2010 10:20:40
Sono una delle tante che ha aderito all'iniziativa di ANTIGENE e ora sono in attesa di inoltrare il tentativo di Conciliazione obbligatorio. Ho 35 anni di servizio nei Servizi Demografici e ne viste tante..... pero' ho sempre creduto nel nostro lavoro, nel nostro impegno ,nelle nostre responsabilita' e nella professionalita' che ci costruiamo giorno per giorno... finora nessuno ci ha capiti ..... SOLO ANTIGENE, per questo credo in questa iniziativa e se ci muovessimo TUTTI INSIEME sicuramente sarebbe la volta buona per ottenere dei risultati.
Una cosa sola bisogna crederci e soprattutto muoverci!!!! Pertanto non saremo SOLI, SOLI, SOLI (come scrive qualcuno).... ma con Antigene tutti insieme.. Per cui DIFFIDATE .... DIFFIDATE.... DIFFIDATE
Anonimo   |11-03-2010 20:13:09
come sono ora i rapporti con l'amministrazione?
Mariangela   |10-03-2010 18:44:43
La diffida a 1.800 comuni?!!!! E come si fa ? Affittiamo un areo e la buttiamo giù sulla capoccia di tutti i sindaci?
Lascia perdere Gio, non è roba per te.
Agli altri colleghi con un pò di sale in zucca io dico che è il caso di valutare seriamente e in fretta questa proposta di Antigene. E' vero che i vigili, ma non solo loro sono riusciti in massa a schiodare dal C.Noi invece continuiamo addirittura a trottare in B. Vorrà dire che davvero non vagliamo una cicca perchè diciamocela tutta, ci sarà pure gente preparata sulla materia ma quanto a capacità di difenderci e di reagire stiamo proprio maluccio.
Anonimo   |10-03-2010 20:10:32
8100 non 1800...come si fa?? nello steso modo fatto per genova sardegna e livorno
Anonimo   |08-03-2010 17:50:33
A Gio, svegliati! Sul sito alla voce uff.le d'anagrafe di stato civile e ci sono tutte le notizie sulle diffide ( collettive)già organizzate da Antigene, i testi, gli esiti, il modo per organizzarle.
Anonimo   |09-03-2010 15:34:56
a bello! intendevo diffida a tutti i sindaci degli 8100 comuni
gio   |06-03-2010 21:03:05
ma non si può fare una diffida collettiva===??
Antonio Tricarico   |06-03-2010 15:15:42
Ancora stai a aspettare i sindacati l'anusca e la dea? Ma allora non hai capito un czzzzz! Scusa sa ma questi discorsi mi fanno diventare matto. Ma dopo tutti sti anni se non si sono mossi vorrà dire che non si vogliono muovere. S'è mossa l'antigene e solo questa e allora vorrà dire che ci organizziamo con l'Antigene.Per me va bene così.
Impiegato demoralizzato  - re:   |06-03-2010 13:08:46
E' ora di SVEGLIARSI. Bisogna agire tutti assieme, solo così si accorgeranno di noi e del nostro importante e delicato lavoro.
Giustamente come affermato, è giusto che, come per la Polizia Municipale, sia riconosciuta la cat. D agli addetti e delegati di anagrafe, stato civile, elettorale, aire, leva militare, statistiche, come il sottoscritto. SINDACATI E ASSOCIAZIONI SPECIFICHE (Anusca e Dea), devono attivarsi affinche ci sia riconosciuta la MERITATA categoria D. BASTA CORSI DI FORMAZIONE SE SERVONO PER RIMANERE GLI ULTIMI E PER NULLA CONSIDERATI!!!!!!!
Luisa ha scritto:
Ho visto che avete scatenato un bel casino sul forum di comuni.it. Embè è ora che i demografici incomincino ad alzare il muso dalle carte e a vedere come siamo messi male col lavoro e con lo stipendio. Quì mi pare che con la scusa dei corsi continuano solo a fare soldi sulle nostre spalle e per noi invece i soldi non ci sono mai.
antigene   |04-03-2010 10:37:56
Ci arrivano continue richieste di chiarimento sulle norme contrattuali in materia di compensi per specifiche responsabilità.
Riportiamo pertanto di seguito le norme di riferimento:

Ccnl 1.4.1999
ART. 17 - Comma 2
f ) compensare l'eventuale esercizio di compiti che comportano specifiche responsabilità da parte del personale delle categorie B e C quando non trovi applicazione la speciale disciplina di cui all'art.11*, comma 3, del CCNL del 31.3.1999; compensare altresì specifiche responsabilità affidate al personale della categoria D, che non risulti incaricato di funzioni dell'area delle posizioni organizzative secondo la disciplina degli articoli da 8 a 11 del CCNL del 31.3.1999 in misura non superiore a £. 3.000.000 lordi annui per le Regioni e 2.000.000 per gli altri Enti ; sino alla stipulazione del contratto collettivo integrativo resta confermata la disciplina degli artt.35 e 36 del CCNL del 6.7.1995 nonché dell'art. 2, comma 3, secondo periodo, del CCNL del 16.7.1996. La contrattazione integrativa decentrata stabilisce le modalità di verifica del permanere delle condizioni che hanno determinato l'attribuzione dei compensi previsti dalla presente lettera.

CCNL ENTI LOCALI 2002/2005
CAPO II - COMPENSI, INDENNITA' E ALTRI BENEFICI ECONOMICI
Art. 36 - Modifiche all'Art. 17 del CCNL dell'1.4.1999

1. Il compenso per l'esercizio di compiti che comportano specifiche responsabilità di cui all'Art. 17, comma 2, lett. f) del CCNL dell'1.4.1999 può essere determinato, in sede di contrattazione decentrata, entro i seguenti valori annui lordi: da un minimo di € 1.000 sino ad un massimo di € 2.000.

2. All'Art. 17, comma 2, è aggiunta la seguente lettera:
i) Compensare le specifiche responsabilità del personale delle categorie B, C e D attribuite con atto formale degli enti, derivanti dalle qualifiche di Ufficiale di stato civile e anagrafe ed Ufficiale elettorale nonché di responsabile dei tributi stabilite dalle leggi; compensare, altresì, i compiti di responsabilità eventualmente affidati agli archivisti informatici nonché agli addetti agli uffici per le relazioni con il pubblico ed ai formatori professionali; compensare ancora le funzioni di ufficiale giudiziario attribuite ai messi notificatori; compensare, infine, le specifiche responsabilità affidate al personale addetto ai servizi di protezione civile. L'importo massimo del compenso è definito in € 300 annui lordi.
antigene   |03-03-2010 19:58:23
Cara Fiorella , ma lo dobbiamo ripetere in turco che se finora nesssuno vi ha riconosciuto la vostra professionalità non rimane altra strada che il contenzioso?
Con i tentativi obbligatori di conciliazione stiamo appunto denunciando questo stato di cose e chiedendo il risarcimento economico per le mansioni superiori ( di categoria D). Mettiti in contatto con noi ( ai numeri di telefono che trovi sulla linea in alto del sito "contatti" e vediamo di organizzare insieme la cosa.
fiorella meneghini   |02-03-2010 14:00:44
Io, Ufficiale d'anagrafe e di Stato civile con delega totale, da 30 anni.... nessun capo che mi dia delle dritte quando sono nella c...a!! (mi hanno messo capo area il geometra che non sa neanche da dove si entra nel mio ufficio...)stipendio... 1300 euro al mese....(come la collega che si occupa del protocollo.. stessa responsabilità?) rogne a non finire... se devi andare in bagno dopo le 13 quando chiudi lo sportello (siamo in due) a che punto siamo con la possibilità di passare in massa alla categoria D come un tempo successe per i vigili?
AIUTATECIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Mariangela  - a cheservono corsi se non li riconoscono?   |28-02-2010 20:36:27
Sono iscritta da tanto tempo all'Anusca e purtroppo mi sto accorgendo che ci è stata anche vicina con tutti i corsi d'aggiornamento che continuiamo a fare con il suo personale però non ci difende. Non dice che dopo che abbiamo dato tanto alle nostre amministrazioni nessuno ci riconosce tutta questa formazione. Solo a chiacchiare. Quando c'è da riconoscere una responsabilità pagata come si deve esce fuori sempre altra gente che spesso ne sa meno di noi ma che è riconosciuta "responsabile " del servizio. E adesso Anusca si è messa a fare anche i corsi di alta formazione. Ma una come me che di corsi ne ha fatti tanti e coi colleghi cerchiamo di essere sempre aggiornati su tutto è di bassa o di alta formazione? A me sembra che invece di cercare di fare i nostri interessi questi cercano tanto di farsi solo qquelli loro. Secondo voi sbaglio a pensarla cosi?
clara  - a cosa servono i corsi?   |27-03-2010 20:26:50
Direi piuttosto a "chi" servono i corsi... e la risposta è una sola:
"soltanto ed esclusivamente a coloro i quali - i corsi - li organizzano... con annesse trasferte, progetti fasulli di formazione e tanta, tanta, aria fritta.
Paola   |25-02-2010 09:36:41
Si ci piace il dibattito che antigene ha aperto su tanti problemi del settore demografico e che affronta questi problemi in modo chiaro.Cari colleghi cerchiamo di organizzarci con questi tentativi di conciliazione perchè da quello che capisco è l'unica strada che possiamo intraprendere per tentare di vederci riconosciuta la nostra professionalità. Tra l'altro, da come ho visto sulle iscrizioni ci costa poco perchè è organizzata un pò come un'azione collettiva.Se perdiamo anche questo treno a mio modo di vedere per noi è finita.
gio   |25-02-2010 21:06:28
scriviamo in massa al prefetto menghini
segreteriaservizidemografici@interno.it
Luisa   |24-02-2010 10:04:37
Ho visto che avete scatenato un bel casino sul forum di comuni.it. Embè è ora che i demografici incomincino ad alzare il muso dalle carte e a vedere come siamo messi male col lavoro e con lo stipendio. Quì mi pare che con la scusa dei corsi continuano solo a fare soldi sulle nostre spalle e per noi invece i soldi non ci sono mai.
gio   |24-02-2010 10:07:56
ci piace!
Antigene   |22-02-2010 20:53:38
In risposta a Mary Garau : pur nell'apprezzare l' apporto convinto che Mary dà sempre all'Associazione, questa volta ci costringe ad alcune rettifiche: Antigene non è un sindacato ma una associazione finalizzata fondamentalmente alla tutela degli utenti dei servizi pubblici locali. Quando si occupa del giusto inquadramento delle figure professionali che erogano tali servizi, quali ad esempio gli ufficiali d'anagrafe di stato civile, lo fa nell'interesse di una efficiente e trasparente organizzazione del servizio e nell'interesse soggettivo del dipendente in regime di vincolo contrattualistico col suo privato datore di lavoro ( da intendersi anche come azione collettiva). Niente a che vedere quindi con il ruolo del sindacato.Molto a che vedere con interessi diffusi, interni ed esterni agli Enti locali che vanno chiariti, organizzati e riconnessi nel giusto modo per tentare di cambiare le logiche assurde ed inefficienti di tante amministrazioni pubbliche.
Antigene   |22-02-2010 17:55:33
Per Gio: stiamo "facendo" per gli ufficiali d'anagrafe e stato civile, comunque collocati. Il tentativo obbligatorio di conciliazione promosso per esempio da noi a Livorno, coinvolge nella richiesta di riconoscimento economico delle mansioni superiori sia i delegati sulle materie demografiche collocati in categoria B sia quelli in C. Questo ai fini della richiesta del riconoscimento del giusto compenso rapportato alle mansioni svolte che rientrano, a nostro parere, tra quelle previste per la Categoria D. Se tali pretese saranno considerate legittime il Comune sarà obbligato anche ad individuare la figura professionale di riferimento inquadrata in D e a procedere al concorso. In quale modo, è aperto il dibattito su molti tavali e il confronto con alcuni Comuni particolarmente sensibili e responsabili.
Ma a parte quello che facciamo noi di Antigene , e facciamo molto....voi cosa state facendo per tutelare e far riconoscere il vostro lavoro?
gio   |22-02-2010 18:51:29
rompiano i cxxxxni al responsabile e al direttore generale...più di così non ci è cosnentito....
Emilio   |23-02-2010 13:45:49
Come gli schiavi nell'arena, si lavora e si spera che non succeda di peggio, visto che il meglio è una chimera.

Comunque grazie all'Antigene per quello che fà,tenuto conto del menefreghismo delle Associazioni Ufficiali di categoria.
Antigene   |22-02-2010 17:44:53
In risposta ad Emilio: hai aderito al nostro invito ad inviare non una diffida ( che quelle leabbiamo inviate ai Comuni) ma una mail di sollecito al Ministero dell'Interno a rispondere ai quesiti sulle deleghe dei procedementi d'anagrafe e di stato civile e su quelle di ufficiale di governo che , su segnalazione di alcuni ufficiali d'anagrafe e di stato civile risultano erroneamente attribuite a soggetti non delegabili a norma del TUEL o illegittimamente duplicate ai responsibili degli uffici e alle P.O..
Qualche giorno fa abbiamo interpellato a questo proposito il Direttore dei Servizi Demografici del Ministero dell'Interno che ci ha risposto che visto che erano stati posti due anni fa , andavano riproposti. Evidentemente i quesiti ai quali non viene data risposta sono soggetti a scadenza, come il latte. Ma non c'è problema: Torneremo a richiederli visto che al riguardo, da due anni a questa parte niente è cambiato. Vi chiediamo di segnalarci anzi quello che succede nei vostri comuni: Chi esercita le funzioni di ufficiale di governo in organizzazione dei servizi demografici? a chi è attribuita la responsabilità sui procedimenti d'anagrafe e di stato civile? Scriveteci perchè il Direttore del Ministero ci ha assicurato che questa volta risponderanno. E noi, come al solito, li prendiamo in parola.
gio   |21-02-2010 14:53:03
state giustamente facendo molto per i C...ma peri B3?
Emilio  - Adesione   |21-02-2010 12:40:30
In passato, avevo sottoscritto la vosta diffida per il riconoscimento della professionalità inviandola alle mail indicate però non ho saputo più nulla dal Ministero e neppure dall'Associazione Antigene. Per pura curiosità ma almeno a voi arrivò?
Emilio BONELLI
Mary Garau   |20-02-2010 23:26:04
invito i colleghi a muoversi compatti,prendendo esempio dal corpo della polizia Municipale oppure dalle insegnanti che quì a Roma rivendicano il passaggio in D con l'appoggio della CISL.Noi l'appoggio l'abbiamo in Antigene e nel suo Presidente che con forza e caparbietà che rasenta a volte anche l'impudenza ci accompagna in questa dura battaglia.Sembra un assurdo siamo gente abituata a lavorare , abbiamo arricchito la nostra esperienza studiando da autodidatte ,ci siamo confrontate e ci confrontiamo ogni giorno con i colleghi specialmente quando arrivano competenze nuove ,alcune di noi hanno persino pagato per inesperienza o per dimostrare l'estraneità nei fatti ,in procedimenti penali.Ma l'unica cosa che stanno facendo i sindacati è penalizzarci ancora , ora che il "popolo coglione"dopo varie battaglie ha raggiunto un minimo di gratificazione remunerativa ,ora la torta va divisa con tutti i lavoratori.Ma noi non ci stiamo e non per gli altri lavoratori che hanno diritto di veder pagato il loro lavoro ma perchè questo è il nostro lavoro portato avanti con professionalità e alto senso di responsabilità ,allora "rappresentanti dei lavoratori"invece di scagliarvi contro di noi ,magari fareste bene ,per esempio ,a abolire la figura della posizione organizzativa che va in sovrapposizione dei funzionari amministrativi con un evidente spreco di denaro pubblico e con presumibile danno erariale .
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di Lidia Mazzola

Vi sara' capitato, gironzolando per certe citta' e frequentandone gli uffici pubblici, di avvertire un’aria viziata che non si stempera nemmeno aprendo le finestre. Quel non so che di chiuso, di stantio tipico dei posti trascurati se non in abbandono, malgrado la massiccia frequentazione e l‘affannato affaccendarsi. Qualcuno se ne sara' accorto tornando dall’estero e rimarcando la differenza di ossigenazione al suo rientro ...