Per il riconoscimento professionale degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile e nell’inerzia generale, Antigene... eppur si muove |
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| Sabato 20 Febbraio 2010 17:49 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Questa iniziativa per la prima volta associa su una concreta richiesta, in riconoscimento della elevata professionalità e delle notevoli responsabilità allestite sui procedimenti delegati, centinaia di funzionari del settore demografico di diversi comuni e regioni italiani. Questa iniziativa dovrebbe quindi costituire una rilevante novità almeno per “gli addetti ai lavoriâ€. Invece siamo costretti a registrare il tombale silenzio delle accademiche “associazioni professionali†come l’Anusca che annovera tra le sue finalità statutarie “il riconoscimento professionale dei propri soci†o come la DEA che dichiara di voler “contribuire al giusto riconoscimento professionale dal punto di vista economico e giuridico degli operatori dei servizi demograficiâ€. Nessuna delle due Associazioni ci ha invitato a darne notizia ai loro recenti convegni nazionali, nessuna ne fa il benché minimo cenno, fosse anche per marcare un dissenso. Dopo un ormai datato comunicato dell’Anusca, solo silenzio. Lo stesso silenzio che rimarchiamo tra le associazioni sindacali che pure, sono corse a concordare con le revisioni delle piante organiche dei Comuni, passaggi in extremis di qualifica dal C al D di tantissime figure professionali (e cercheremo di dare conto di quante strane, a volte mostruose figure professionali sono state impastate con la materia bruta del pubblico impiego locale), fatta eccezione, anche stavolta, in disconoscimento di quanto disposto dagli stessi contratti nazionali (vedi quello del 2004 - Comparto Enti locali) della figura degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile. Siccome la cosa da tempo non ci va giù perché la riteniamo oltremodo ingiusta e lesiva di un’efficace e chiara organizzazione della materia statale delegata ai Comuni e dei servizi inerenti, abbiamo riprese tutte le carte e ce ne siamo andati dal nuovo Direttore dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno, Prefetto Giovanna Meneghini, che a differenza del suo predecessore ci ha già ricevuto per ben due volte. Abbiamo dunque fatto presente al Prefetto quanto risulta attestato dalla Direzione Centrale per i Servizi Demografici, da ultima la Circolare n. 15/2009: "La funzione di registrazione degli eventi più importanti della vita delle persone, svolta per conto dello Stato dagli Uffici demografici – richiede una professionalità di elevato spessore, atteso che è in grado di incidere direttamente sul riconoscimento di status personali e sui diritti fondamentali dell’individuo tutelati da norme costituzionali†. Abbiamo fatto però notare alla Dott.ssa Menghini che nei Comuni questa “professionalità di elevato spessore†è relegata da sempre nelle categorie C e addirittura B, in evidente sperequazione e sottovalutazione di tale autorevole e inconfutabile attestato. Ci è stato giustamente obiettato che la definizione dei profili professionali rientra nell’autonomia organizzativa dei Comuni. Ma abbiamo rilevato che in materia statale e su deleghe univoche dettate dai DPR coi Regolamenti nazionali d’anagrafe e Stato Civile , per le competenze e le responsabilità attribuite non può essere invocata l’autonomia organizzativa dei Comuni. Va invece attivata la vigilanza sulla loro puntuale e univoca applicazione, dovendosi considerare tale materia, almeno concorrente. Per cui a tale riguardo, a nostro parere, sarebbe necessaria una direttiva ministeriale che a fronte delle deleghe e dei compiti, nel tempo ampliati, attribuiti agli ufficiali di stato civile e d’anagrafe, considerati gli obblighi relativi ai 5 anni di esercizio delle funzioni, ai corsi abilitanti e ai corsi di aggiornamento normati da specifiche leggi, venisse autorevolmente e centralmente richiamata la elevata professionalità acquisita e perfezionata all’interno degli Enti . Il Direttore ha risposto che la circolare da noi citata è da intendersi a tutti gli effetti esaustiva e utilizzabile ai fini del dovuto riconoscimento da parte dei Comuni. Confortati e corredati da questo autorevole parere, ci apprestiamo a riattivare i contatti avviati con il Ministero della Funzione Pubblica, Direzione Assunzioni, per chiarire, alla luce di quanto previsto dall’art .91 del TUEL, che è ancora legittimo che "gli Enti Locali che non versino in situazioni strutturalmente deficitarie, possono prevedere concorsi interamente riservati al personale dipendente solo in relazione a particolari profili o figure professionali caratterizzate da una professionalità acquisita esclusivamente all’interno dell’ente". Come ci apprestiamo ad attivare contatti con l’ANCI per poter portare anche sul loro tavolo questioni che sembrano essere sfuggite, in una declinazione per noi oltremodo discutibile dell’autonomia dei Comuni e della flessibilità organizzativa del lavoro , a un doveroso chiarimento e orientamento per una efficiente, legittima e trasparente organizzazione anche dei servizi demografici. Come stiamo d’altra parte, cominciando a collaborare con alcuni Comuni disponibili ad entrare in modo dialogante nel merito delle questioni poste dal tentativo obbligatorio di conciliazione, rendendosi conto che si tratta di pretese tutt’altro che infondate. Quindi, malgrado tanti silenzi, registrati purtroppo anche tra i tanti diretti interessati, ufficiali d’anagrafe e di stato civile, Antigene si sta muovendo in tutte le direzioni, sapendo che molto dipende anche da quanti di loro saranno disposti a mettersi in gioco per far uscire finalmente il loro lavoro dalla clandestinità . Di seguito è possibile leggere il testo integrale della Circolare n.15/2009 della Direzione Centrale per i Servizi Demografici:
http://servizidemografici.blogspot.com/2009/07/circolare-ministero-dellinterno-dir.html Â
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