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Lunedì 02 Marzo 2009 23:11 |
 Con un comunicato pubblicato sul suo sito nazionale, Anusca si pronuncia a favore dell’iniziativa promossa da Antigene per la tutela della professionalità e del riconoscimento economico delle funzioni svolte dagli ufficiali d’anagrafe e di stato civile. L’iniziativa partita con la diffida al Comune di Roma, sottoscritta da circa 80 colleghi, sta diffondendosi rapidamente . Al momento registriamo l’adesione di circa 140 associati degli uffici d’anagrafe e stato civile di Genova e l’organizzazione della raccolta di adesioni in molti altri Comuni italiani. Tutto questo ci incoraggia ad andare avanti insieme per poter finalmente ottenere il giusto riconoscimento del lavoro svolto.
ANUSCA sempre al fianco degli operatori demografici che rivendicano un giusto inquadramento professionale
Parte dal comune di Roma la diffida per ottenere il riconoscimento economico delle mansioni superiori relative alla cat. D
Come è noto, il vigente CCNL dell'11.4.2008 (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale non dirigente del comparto regioni e autonomie locali quadriennio normativo 2006 - 2009 - biennio economico 2006-2007), ancora una volta ha disatteso le speranze degli ufficiali d'anagrafe, dello stato civile ed elettorali, non mantenendo promesse ripetutamente sottoscritte da entrambe le parti - ARAN e OO.SS. - nei contratti precedenti. A dimostrazione che siamo di fronte ad una vera propria "presa in giro" dei pubblici dipendenti, sarà bene ripercorrere brevemente le tappe fondamentali di questa vicenda.
- Si comincia con il CCNL 31.3.1999 (sono passati 10 anni!), dove si dispone che "gli enti, in relazione al proprio modello organizzativo, identificano i profili professionali non individuati nell'allegato A o aventi contenuti professionali diversi rispetto ad essi e li collocano nelle corrispondenti categorie nel rispetto delle relative declaratorie, utilizzando in via analogica i contenuti delle mansioni dei profili indicati a titolo esemplificativo nell'allegato A" (art. 3, comma 6, del CCNL 31.3.1999).
- Si prosegue con il CCNL 2002-2005 che, all'art. 12, prevedeva l'istituzione di una Commissione paritetica "per il sistema di classificazione al fine di promuovere, nell'ambito della vigenza del presente accordo contrattuale, un migliore e più efficace riconoscimento della professionalità dei dipendenti volto ad una valorizzazione della risorsa umana intesa come concreto strumento per gestire e sostenere i processi di riforma e di ammodernamento dei sistemi organizzativi degli enti". Ma, soprattutto, per quanto interessa i servizi demografici, la Commissione doveva rivedere l'attuale sistema di classificazione del personale per adeguare, fra gli altri, i profili professionali e la categoria in cui si sarebbero dovuti collocare gli ufficiali dello stato civile e d'anagrafe.
- Inutile ricordare che tale Commissione non si mai costituita. E poco importa sapere se per colpa dell'ARAN, dei Governi di turno e delle OO.SS.; ciò che conta è il risultato! E il risultato è avvilente, proprio perché non c'è stata nemmeno la volontà di tentare il raggiungimento dell'obiettivo, visto che è mancata la stessa costituzione della Commissione
- E si arriva così al CCNL 11.4.2008 che completa la beffa. Leggiamo all'art. 10 del vigente contratto che, non a caso, è intitolato "Clausola di rinvio":
"1. Le parti, in considerazione del ritardo con il quale sono state avviate le trattative per il CCNL relativo al quadriennio normativo 2006-2009 ed al biennio economico 2006-2007, ritenendo prioritario concludere in tempi brevi la presente fase negoziale, si impegnano a disciplinare, in sede di rinnovo contrattuale per il biennio economico 2008-2009, le seguenti materie: ....(omissis)
e) sistema di classificazione professionale, con prioritario e particolare riferimento ai profili indicati nell'art. 12 del CCNL del 22.1.2004 ed alle alte professionalità".
- Se qualcuno fosse stato tanto ingenuo da credere che le parti avessero veramente intenzione di mantenere l'impegno più e più volte assunto e, da ultimo, ribadito nel CCNL 11.4.2008, dovrà ricredersi immediatamente, visto che nell'ipotesi di CCNL per il personale non dirigente del comparto degli enti pubblici non economici - biennio economico 2008 -2009, sottoscritta in data 23 dicembre 2008, non c'è traccia di una nuova disciplina in materia di sistema di classificazione del personale e non viene nemmeno ribadita l'intenzione di provvedervi.
Di fronte ad una situazione ormai paradossale e lesiva dei più elementari diritti dei lavoratori, appare inevitabile il ricorso ad azioni anche di carattere giudiziario, al fine di ottenere il riconoscimento degli ufficiali delegati dal sindaco ad un giusto inquadramento contrattuale.
Una iniziativa in tal senso è partita dal comune di Roma, per mezzo dell'associazione Antigene (Associazione Nazionale dei dipendenti ed utenti dei servizi pubblici locali) che ha inviato formale "diffida stragiudiziale" al fine di ottenere, fra l'altro, "il riconoscimento economico delle mansioni superiori e... l'integrazione della pianta organica del Comune di Roma con il profilo professionale del funzionario dei servizi demografici e dello stato civile inquadrato nella categoria D ed al conseguente avvio delle procedure concorsuali per la copertura dei posti vacanti , riconoscendo altresì agli istanti ufficiali d'anagrafe e stato civile tutte le differenze retributive tra la categoria C e la categoria D per le mansioni superiori svolte , nonché i compensi in specifica responsabilità di procedimento maturati ad oggi a seguito del conferimento della delega di funzioni".
L'Anusca sostiene da anni le giuste rivendicazioni degli ufficiali d'anagrafe, dello stato civile ed elettorali, svolgendo un'azione intensa e mirata, innanzi tutto a promuovere la professionalità degli ufficiali delegati con programmi formativi anche di alto livello (basti pensare ai Master e all'Alta Formazione presso l'Accademia di Castel San Pietro Terme), in secondo luogo, attraverso la sensibilizzazione degli organi ministeriali, delle forze politiche e delle OO.SS. e, infine, attraverso la creazione di un Albo professionale, istituito presso il Ministero dell'interno, in grado di attestare anche formalmente la qualificazione e la specializzazione professionale degli ufficiali dello stato civile ed anagrafe.
Tuttavia, di fronte agli imbarazzanti silenzi delle parti contrattuali (ARAN e OO.SS.), le iniziative, di carattere individuale o collettivo, di operatori dei servizi demografici, sia giudiziali che stragiudiziali, avranno sempre il sostegno dell'Anusca; ovviamente a condizione che si tratti di azioni legittime e intese ad ottenere giusti riconoscimenti.
L'Anusca, pertanto, auspica che l'iniziativa promossa dalla summenzionata associazione, tramite il legale rappresentante nominato in difesa degli ufficiali d'anagrafe e stato civile del comune di Roma, abbia pieno successo e porti al riconoscimento, seppure individuale, del diritto al trattamento economico corrispondente alle mansioni superiori riferite alla categoria D. Abbiamo, peraltro, notizia che dipendenti di altri Comuni, stanno promuovendo la stessa rivalsa.
Un eventuale successo in tal senso aprirebbe la strada ad azioni legali da parte di tutti i dipendenti delegati dal sindaco, attualmente inquadrati in categorie inferiori alla cat. D; categoria che già da anni l'Anusca indica come quella idonea ad un inquadramento corretto per tutti i dipendenti con delega di ufficiale d'anagrafe, dello stato civile ed elettorali (si veda in proposito l'articolo "Inquadramento professionale degli ufficiali delegati di stato civile, anagrafe ed elettorali" pubblicato sulla rivista "I Servizi Demografici" - Maggioli editore - anno 2006, n. 9).
L'Anusca, consapevole che anche un eventuale successo dell'iniziativa legale avrà effetto solo fra le parti, seguirà con attenzione l'esito dell'iniziativa; nel caso in cui il giudice si dovesse pronunciare a favore dei ricorrenti, informerà i suoi soci e tutti gli operatori interessati con la consueta sollecitudine al fine di poterli consigliare sulle azioni più favorevoli da intraprendere.
Romano Minardi
Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe
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Li offriamo a te con l'unico intento della condivisione, del confronto, della riflessione ... di tutto quello che vi pare, purche' si tenti comunque di dare senso a parole come comunita', democrazia, lavoro, responsabilita', forse un po' troppo confuse.
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di Lidia Mazzola

Vi sara' capitato, gironzolando per certe citta' e frequentandone gli uffici pubblici, di avvertire un’aria viziata che non si stempera nemmeno aprendo le finestre. Quel non so che di chiuso, di stantio tipico dei posti trascurati se non in abbandono, malgrado la massiccia frequentazione e l‘affannato affaccendarsi. Qualcuno se ne sara' accorto tornando dall’estero e rimarcando la differenza di ossigenazione al suo rientro ...
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Commenti
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avanzare (nel bando mancava solo il nome e cognome). Ho piu' volte rivendicato il mio diritto di appartanere alla cat. D ma le mie aspettative sono state ignorate. Adesso che leggo di questa iniziativa, sono contenta di vedere che altre persone la pensano come me e vogliono intraprendere una via legale per avere riconosciuti i propri diritti.Le responsabilita' a cui vado incontro giornalmente sono tante, ma di riconoscimenti economici, a parte lo stipendio, NEANCHE L'OMBRA!
Indennita' di responsabilita'? Altre indennita'? Tutte rivolte al capo settore e al vice capo settore.
E poi si sa, qui da noi si va avanti a simpatia (politica s'intende)! Chi fa il proprio dovere, pur incappando in mille difficolta' e responsabilita', non è visto nè apprezzato, chi fa il furbo invece ottiene tanto!!!!!
A FIRENZE ADDIRITTURA IL D. MA CHE COS'E' QUESTA STORIA?
POSSIAMO PARTECIPARE ANCHE NOI ALLA VOSTRA DIFFIDA?