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SORPRESA ! ARIECCOCI !
Se qualcuno pensava di essersi liberato degli “anticorpi” di Antigene, spiacenti: eccoci di nuovo. La nostra prolungata assenza è stata dovuta a qualche manina che si è intrufolata negli account cancellando il sito. Abbiamo dovuto sudare sette camicie, passare per diversi webmaster, ma alla fine ce l’abbiamo fatta a rientrare “in casa”. Bene, facciamo allora brevemente il punto della situazione:
1 . La nostra battaglia contro i contratti derivati del Comune di Roma, corredata dalla nostra denuncia alla Procura della Repubblica per truffa aggravata ai danni dei dipendenti e dei cittadini del Comune di Roma, malgrado siano passati 2 anni, non ha ancora, incredibilmente prodotto nessun esito. Un silenzio tombale pesa sull’intera vicenda , sulla trasparenza del bilancio comunale, sulle eventuali responsabilità penali , amministrative e in danno erariale , sui danni che sta ancora producendo e che produrrà (se non ci si pone mano) per i prossimi 20 anni.
2. Per quanto riguarda l’iniziativa legale assunta per il riconoscimento delle mansioni superiori degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile, abbiamo dovuto anche qui registrare il pesantissimo attacco a quel che restava in piedi della tutela delle professionalità del pubblico impiego, sbaragliate dalla “riforma “ brunettiana e dalla falcidia delle finanziarie . In questo mutato e penalizzante quadro legislativo, non ce la siamo sentita, in coscienza, di mandare avanti nell’azione legale i tanti dipendenti che avevano aderito all’iniziativa.
Il mutato e sempre più traballante ambito degli Enti Locali, nell’occhio del ciclone di una “mutazione genetica” che senza risolvere nessuna delle tante vecchie magagne ne sta aggiungendo di nuove e di più pericolose sia per i cittadini che per i dipendenti non graziati da ruberie e previlegi ( che pur continuano a imperversare nei piani alti ), ci ha obbligato a un ripensamento compessivo delle nostre strategie.
Nella riconferma degli scopi statutari dell’Associazione, riteniamo, ancor più di prima che per dotare le nostre comunità di amministrazioni pubbliche degne di questo nome e davvero in grado di funzionare per il benessere dei cittadini e non per se stesse e poche cerchie di eterni privilegiati, c’è bisogno di uno stretto collegamento tra dipendenti e cittadini e consapevoli di cosa significhi davvero BENE COMUNE.
E’ SU QUESTO CONCETTO CHIAVE, COSI’ OSCURATO E VILIPESO, CHE RILANCIAMO LA NOSTRA INIZIATIVA DI PROPOSTA E DI LOTTA.
E’ intorno a questo concetto chiave che stiamo cercando di costruire una rete comune contro LA SVENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO, PER LA SUA REALE VALORIZZAZIONE, PER UNA REDIFINIZIONE DEL RUOLO DEL “PUBBLICO” NEI CONFRONTI DI UN “PRIVATO” CHE NON PUO’ ESSERE IL “CLIENTE”, IL “PARENTE”, IL CORRUTTORE DI TURNO, BENSI’ LA CITTADINANZA ORGANIZZATA CHE SI RIAPPROPRIA DELLE SUE RISORSE, DELLA SUA INIZIATIVA IN SUSSIDIARIETA’, DEL SUO CONTROLLO SUGLI “APPARATI”.
Solo in questo modo, riteniamo, si potranno salvare i nostri Comuni e le nostre Regioni dall’imbarbarimento interno e dall’inefficienza fallimentare verso l’esterno.
A questo scopo abbiamo anche costruito una pagina FB “ITALIA IN SVENDITA: FERMIAMOLI” e stiamo allacciando contatti con tutte le persone, le associazioni, i soggetti interessati.
Ricominciamo anche da questo sito a rimboccarci le maniche. I tempi si stanno facendo duri e in queste occasioni, i duri giocano la loro partita.
Contiamo su di voi.
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