Gli stipendi dei dirigenti comunali: il miracolo dei pani e dei pesci |
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| Mercoledì 23 Settembre 2009 10:44 | |||||||||||||||
Perché, a prescindere dalle dimensioni del Comune e dal numero dei suoi abitanti, gli stipendi dei dirigenti sono tutti pressochè uguali e tutti al massimo della retribuibilità?Piccola cronistoria di tre contratti nazionali della dirigenza degli Enti Locali dal 1999 al 2005.
Quando abbiamo cominciato ad incrociare i dati una evidenza ci è balzata agli occhi: non c’è sostanziale differenza nei redditi della dirigenza tra piccoli, medi, grandi comuni e città metropolitane. Un segretario generale percepisce un compenso annuo lordo di:
(*) - esclusa la retribuzione di risultato
Riesce a passarsela ancora meglio il segretario generale del Comune di Lecce (412.978 abitanti) che si accaparra un reddito annuo di 205.108 euro e, al top, il direttore generale del Comune di Milano che sbanca con i suoi 289.000 euro tondi tondi.
Ma per la miseria, con quale logica aziendale il responsabile, ad esempio , di una bottega di paese può essere pagato come uno che dirige 4 supermercati e a questi, a sua volta , può esser riconosciuto lo stesso compenso del dirigente di 100 filiali di supermercati ? Solo nella logica aberrante della P.A. possono prodursi tali fenomeni retributivi paranormali.
Ma capiamoci subito per non creare danni. Non è che sono pagati poco i segretari o direttori generali delle grandi città. Anzi, se la passano molto bene e senza troppe verifiche. Ma gli altri sono completamente fuori dalla grazia di dio . E infatti hanno una certa resistenza a pubblicarli questi megastipendi . Come faranno a giustificarli davanti ai cittadini ai quali continuamente ripetono che non c’è una lira in cassa per questo o quel servizio o ai loro dipendenti, che guadagnano la quarta, quinta parte dei loro stipendi, spesso per accollarsi la maggioranza del lavoro ?
Come si è potuto arrivare a questo ?
Ci siamo presi la briga di ricostruirne gli ultimi passaggi:
il CCNL 1999 – Area della dirigenza – normava:
- 37,632 milioni di lire come retribuzione tabellare annua a regime per la qualifica unica dirigenziale , compresa anche la 13° mensilità ;
- da un minimo di 17.milioni di lire a un massimo di 82 milioni per la retribuzione di posizione
- una quota non inferiore al 15% la retribuzione di risultato da erogare solo a seguito di controllo di gestione , e quindi di organizzazione certa di questa funzione, e in correlazione con i compensi percepiti ai sensi dell’art.37 (Avvocatura).
Ne discendeva che nel 1999 il compenso massimo previsto per un dirigente ammontava a 135, 632 milioni lire e cioè circa 70.000 attuali euro.
Ma già con CNNL per il biennio economico 2002-2003:
- lo stipendio tabellare balza dai precedenti 37,632 milioni di lire ( circa 18 mila euro) a 36.151,68 euro, cioè si raddoppia confermando anche il maturato economico di cui all’art.35 CCNL/96 nonché la retribuzione individuale di anzianità;
- la retribuzione di posizione viene riderterminata da un minimo di 9.299,77 euro a un massimo di € 42.869,47 con un aumento di circa 2.000 euro annui;
- proporzionalmente è aumentata anche la retribuzione di risultato;
- ulteriormente , entrambe vengono incrementate di un importo pari all’1,66 del monte salari dell’anno 2001 a decorrere dall’1.1.2003.
Quindi già qualche anno dopo, in barba a qualsiasi criterio di legittima rivalutazione e principio di equità retributiva il compenso esigibile da un dirigente balzava a €. 92.500 che, rapportato in lire , significava un aumento di più del doppio rispetto al precedente contratto.
Col successivo contratto biennio economico 2004-2005:
- lo stipendio tabellare è incrementato di €. 780 all’anno a partire dall’1.1.2004 e di € 1.023 dall’1.1.2005, arrivando a raggiungere la bella cifra di €.40.129,98;
- le retribuzioni di posizioni e di risultato vengono incrementate di € 1.144 dall’1.1.2005;
- la retribuzione di posizione è incrementata da un minimo di €. 10.443 a un massimo di €. 44.013,47;
- le risorse vengono ulteriormente incrementate di un importo pari al monte salari del 2003;
- la tredicesima mensilità, che era ricompressa nella “ rendita di posizione” viene pagata a parte.
A questo punto , sempre calcolando al 15% e cioè al minimo ,la retribuzione di risultato, siamo arrivati a 105. 460 euro.
Erano partiti da 70 milioni di lire. In 6 anni sono arrivati all’equivalente di più 210 milioni delle vecchie lire! Esattamente il triplo!
E a prescindere dal tipo di Comune, immenso, grande, medio , piccolo, infimo, lo stipendio, così calcolato, resta identico!
Provare per credere. Aprite i siti di comuni di grandezza assolutamente diversa e vedete se stiamo dicendo la verità.
E se vi prendete la briga di aprire i siti dei vostri Comuni sulla trasparenza, vedrete che in quanto a creatività finanziaria sui loro stipendi , la dirigenza è imbattibile.
Domande spontanee:
- cosa giustifica questi balzi in avanti a triplicazione dei compensi in un paio di anni ?
- È triplicato il lavoro dei dirigenti? Lavorano anche di notte e di domenica , rinunciando alle ferie?
- Sono diventati talmente capaci da far funzionare gli enti locali e le regioni come orologi svizzeri?
- Come mai i Sindaci, le Giunte, i Consigli in ogni comune e senza un fiato avallano sempre stipendi corrispondenti a capacità, competenze, incarichi, responsabilità al massimo livello e sempre con il massimo raggiungimento dei risultati?
- ARAN e sindacati che hanno sottoscritto in questi anni i contratti nazionali e le giunte e i sindacati locali che hanno sottoscritto quelli decentrati, pensano di aver operato al loro meglio quanto a politiche retributive e di riequilibrio dei pubblici bilanci ?
- E cosa ne pensano i cittadini e gli altri dipendenti pubblici non altrettanto miracolati?
Aiutateci a rispondere , senza demagogia ma con molta ponderazione.
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Perché, a prescindere dalle dimensioni del Comune e dal numero dei suoi abitanti, gli stipendi dei dirigenti sono tutti pressochè uguali e tutti al massimo della retribuibilità?




Commenti
Credo che emergerebbero deduzioni intriganti davvero.
Quante posizioni organizzative rispetto al numero degli addetti tra i "comuni mortali"?
Ovvero quanti "eletti" (e strapagati) rispetto alla manovalanza da 1200 euro mensili?
* sugli stipendi dei dirigenti
* sui costi dei derivati che stanno pagando i comuni
*sul gran lavoratore Saggese.
Vediamo cosa risponde. Se siamo in tnti a spedirli, qualcosa , oltre che sui fannulloni ,la dovrà dire. Oppure ci faccia il piacere di stare zitto perchè i soldi veri li sprecheranno pure i "fannulloni" ma ci si sono messi in tanti a collobarore e su questi il brunetto ha la bocca cucita.
Qualke mazzetta ke continua a girare o la timbrata della collega sotto l'occhio distratto dei politici e dei dirigenti tutti presi dai c...i loro mette tutto a tacere. Altrimenti perchè continuano a star tutti zitti? Ma l'avete letto quì sopra quanto si beccano questi quì per non fare un cazzo? E allora ? Vi sta bene così? Aspettiamo i sindacati? Buoni pure quelli !
O... no!!!???!