Da un'intervista a Renato Brunetta... |
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| Lunedì 09 Febbraio 2009 22:56 |
Da un’intervista a Renato Brunetta, attuale, vivacissimo Ministro della Funzione Pubblica e dell’innovazione, pubblicata il 20 settembre 2005 su “Libero”, riportiamo: lei cosa propone? Il taglio del 10% di tutte le retribuzioni dei dirigenti del settore pubblico. Per fare cosa ? Ad esempio aumentare le pensioni minime da 545 a 600 euro. L’operazione costerebbe tra gli 800 e i 900 milioni di euro. Sarebbe coperta da quanto ricavato dal taglio degli stipendi della macchina burocratico – amministrativa pubblica, quantificabile in circa un miliardo e mezzo di euro.
Avanzerebbe ancora qualcosa Da destinare a un fondo per non autosufficienti tra i 200 e 300 milioni di euro, e in parte, per circa altri 250 milioni di euro all’aumento dell’indennità di disoccupazione.
Da chi si inizierebbe a tagliare? Dai politici. Il primo segnale devono darlo loro. Senza tentennamenti. Perché la politica, e non solo Camera e Senato, è fatta dagli eletti del popolo. Però la politica è anche la Presidenza della Repubblica e gli Enti Locali . Penso a un grande movimento positivo che investe a cascata altri organi costituzionali come la Consulta, il CSM, il CNL, la magistratura. E poi ancora la Banca d’Italia, le Authority, gli Enti Pubblici, le aziende pubbliche partecipate.
Ma il governo ha la forza politica per farlo ? Mi auguro proprio di si. Il miglior Berlusconi è il Berlusconi furioso, quello che parla alla gente, senza mediatori e che, ripeto, fa i fatti.
Un decisionismo che non si sposa con la malattia del “ lettismo” da cui sarebbe affetto, secondo lei, l’esecutivo Non c’è dubbio. Questa battaglia, infatti, la conduco per tirare fuori il Berlusconi delle origini. Il Berlusconi contro il teatrino della politica, contrario ai compromessi e che fa saltare il tavolo della bicamerale. O si ha il coraggio di fare così, oppure...
Oppure? Oppure è brava la sinistra. Questo Governo si è allontanato dai bisogni della gente mentre la politica è parlare con gli elettori, è cuore, è emozioni. E’ dare da parte di chi governa un segnale di solidarietà alle categorie più deboli della popolazione. Con conseguenti vantaggi elettorali Più si parla alla gente, più si raggiungono gli elettori. Berlusconi è stato votato per la sua diversità e per il cambiamento. Se tutto questo non c’è, vince la sinistra. Se sono tutti uguali, vincono i professionisti della politica. |
















Commenti
Si metta il dito in queste piaghe purulente e magari la Pubblica Amministrazione riuscirà a riconquistare un minimo di fiducia in se stessa... Mi riferisco a quei pochi che nella P.A. lavorano onestamente, nonostante tutto, sempre e comunque... e grazie a Dio non sono poi così pochi.
Con tanta gente a spasso con la crisi ,la proposta di tagliare del 10% gli stipendi dei dirigenti pubblici , a cominciare dai senatori e dai deputati, sarebbe sacrosanta. D'altra parte in America hanno bloccato gli stipendi dei manager per un anno .
Io proporrei almeno di verificare se sono da pagare i risultati. A occhio e croce, direi di no. Giriamo la proposta a Brunetta e vediamo che cosa risponde.