Pubblica Amministrazione Costi Arriva il conto. Chi lo paga?
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Arriva il conto. Chi lo paga?

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Mercoledì 02 Giugno 2010 19:16

cameriereE’ finita l’epoca delle vacche grasse. Molti di noi non se ne erano accorti proprio accorti di vivere in tale abbondanza. E invece veniamo a sapere di aver vissuto al di sopra delle nostre possibilità. I tanti che da sempre tirano la cinghia non riescono a capire di che cosa si parli. Ma non fa niente: dopo decenni di musica sparata a tutto volume sul cammino radioso in Europa, sul fortunato mondo della globalizzazione, sull’onnipotenza del consumo a saldo posticipato, adesso si intona l’inno al sacrificio.

 E quando si parla di sacrifici, soprattutto quelli che non hanno partecipato all’abboffata, è bene che drizzino le orecchie perché gli arriverà a casa il conto da pagare.

Noi ci occupiamo di Pubblica Amministrazione e in specifico di Enti e di Servizi Locali. Da anni seguiamo, nel silenzio generale, con crescente apprensione dall’interno della P.A. le politiche di:

  • sprechi di risorse finanziarie (vedi progetti demenziali finanziati con fondi europei );
  • finanze “derivate” a ricontrattazione di debiti già onerosi e moltiplicati su “costi occulti” e interessi vertiginosi, con creativa dissennatezza, a benificio di banche e speculatori finanziari che risultano ormai essere i veri gestori dei bilanci pubblici;
  • rigonfiamento di partite di entrata inesigibili finalizzate solo a contabilizzare in bilancio residui attivi inesistenti;
  • partite esattoriali gestite da strozzini autorizzati al prelievo del 30% sul riscosso, in buona percentuale nemmeno versato nelle casse pubbliche;
  • gestioni oscure, inefficienti e parassitarie di interi settori legati ai trasporti pubblici, alla gestione dell’acqua, dell’elettricità, del gas, della nettezza urbana, del suolo;
  • distribuzione di prebende clientelari in allegre consulenze, collaborazioni e incarichi esterni;
  • elargizione elettorale “del posto fisso ” a prescindere dal reale utilizzo
  • moltiplicazioni delle “direzioni”, “dirigenze”, P.O. e dei loro appannaggi scollegate da ogni criterio di corrispondenza economica e funzionale e di possibile tenuta finanziaria;
  • totale mancanza di  controlli di gestione sui costi, sull’efficienza, sull’utilità;
  • totale impunità sui continui danni in disservizio, in spreco ed inefficienza sull’utilizzo delle risorse umane e finanziarie;
  • continui e dissennati sprechi di risorse strumentali acquistate ed accantonate senza costrutto, al solo fine di implementare la voce di bilancio “spesa corrente” con affidamenti diretti e gare “truccate”
  • pubbliche amministrazioni in mano a consorterie di malaffare infiltrate da criminalità organizzata nell’edilizia, nel ciclo dei rifiuti, nell’agro alimentare, nella sanità, nel commercio, nei trasporti, nella gestione delle risorse ambientali, storiche e culturali specie del centro-sud;

Un libro degli orrori mai scritto e documentato, se non da qualche episodica sentenza della Magistratura e della Corte dei Conti ,debitamente oscurato dai media e sprezzantemente ignorato o sottaciuto dalle aule di pubblica rappresentanza.

Quelli tra noi che si sono trovati negli anni a rilevare un simile andazzo, sono tutti andati a gonfiare le file dei mobizzati, degli estromessi, dei disturbatori dei manovratori, ridotti al silenzio ed isolati anche dai tanti censori a chiacchiere del pubblico disastro.

E adesso, prevedibile da anni, ma mai contrastato, arriva il disastro.

Le cifre del debito pubblico in percentuale sul PIL sono da rabbrividire:

2009

2010

2011

115,60%

121,40%

125,70%

E’ questo il conto che va saldato e non è nemmeno quello definitivo. Potrebbe lievitare ancora di più a breve fino a cifre da dafault.

Cifre che vanno a calarsi su una crisi economica strutturale che non lascia sperare possibilità di ripresa a breve, in riconversione di apparati produttivi compatibili con la globalizzazione della produzione delle merci e del mercato e della sua agguerrita concorrenza.

Cifre che sarebbe ora di documentare senza le continue reticenze ed omissioni sul reale stato delle finanze pubbliche, anche a proposito di quella zona ancora molto grigia relativa ai debiti da derivati contratti dagli Enti Pubblici.

Cifre da opporre alla sequela di pseudo innovatori della Funzione Pubblica che anche a fronte dell’ormai conclamato disastro dei conti pubblici, continuano, in modo penoso ad autoassolversi e ad autocompiacersi per riforme inesistenti.

Ma, dato il precipitare degli eventi, diventa ogni giorno più urgente capire come contenere i danni perché il conto da pagare è enorme e già si comincia a capire chi sarà chiamato a saldarlo. Temiamo purtroppo che le misure contenute nella manovra finanziaria relativa al blocco dei contratti e del turn over dei dipendenti pubblici e ai tagli generalizzati sui trasferimenti alle Regioni e alle Autonomie Locali, siano solo le prime avvisaglie .

Ma, se la riduzione della spesa pubblica è obbligata dai fatti, individuare e tagliare gli sprechi, le inefficienze, le vere e proprie truffe impunemente e continuamente messe in opera a danno delle risorse e delle finanze pubbliche, l’enorme evasione ed elusione fiscale e contributiva (quella si da paese di cuccagna) non può più essere solo un esercizio retorico.

Se finora è stato possibile contare sulla generalizzata omertà dei dipendenti pubblici acquisita col ricatto dell’estromissione e dei piccoli favori, questo terreno risulterà a breve eroso dai drastici provvedimenti “a risanamento” che incombono.

Ci chiediamo se sarà ancora una volta possibile ridurre salari e pensioni già all’osso, svendere ai soliti orridi trafficanti, ancora una volta il patrimonio pubblico, lasciando sussistere l’enorme rendita parassitaria e di malaffare che continua imperterrita la sua opera di distruzione delle risorse necessarie alla salvezza delle nostre comunità.

Ci sembra, quindi, quanto mai necessario proseguire nel tentativo di alleanza per la quale siamo nati come Associazione: tra quei dipendenti pubblici interessati ad una reale riforma degli apparati che vada a tagliare dove c’è davvero da tagliare e i cittadini utenti e contribuenti interessati a servizi efficienti e non taglieggiati dalle tante camarille pubblico-private. Dato che dovrebbe ormai risultare un po’ più chiaro a tutti che senza un reale, radicale e tempestivo cambiamento del suo modo di amministrarlo, questo Paese è destinato a un definitivo e drammatico declino. E che nessuno, rispetto a quello che si profila all’orizzonte, può pensare di cavarsela ancora una volta da solo, ricorrendo all’ennesima “furbata”. E’ tempo di prendere atto che anche i rubagalline, alla fine, sono solo polli da spennare fino all’ultima penna.

Commenti
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Anonimo   |26-08-2010 04:49:21
Purtroppo questo provvidenziale intervento è avvenuto con parecchio ritardo, Insanity DVD fitness program, put Vibram Five Fingers and NFL Jerseys, so that men are envious of your vitality.Christian Louboutin Knockoffs,Christian Louboutin Wedding Shoes,Christian Louboutin Boots,Christian Louboutin Sandals,Christian Louboutin Wedges,Christian Louboutin Platform,DVD Sales,Vibram Five Fingers,Herve Leger,Cheap Christian Louboutin,Alexander Wang Dress,Alexander Wang Shoes,Alexander Mcqueen Shoes,Giuseppe Zanotti Shoes,ED Hardy Shoes,Jimmy Choo Shoes,Chanel Shoes,YSL Shoes,Manolo Blahnik Shoes,Vivienne Westwood Shoes,Tory Burch Shoes,Louis Vuitton Shoes,Miu Miu Shoes,Salvatore Ferragamo Shoes,Marc Jacobs Shoes,Christian Dior Shoes,Herve Leger,Sergio Rossi Shoes,Lanvin Shoes,Coach Shoes,Prada Shoes,Gucci Shoes,Moncler Jackets,MBT ShoesChristian Louboutin Knockofs,Christian Louboutin Wedding Shoes,Christian Louboutin Boots,Christian Louboutin Sandals,Christian Louboutin Wedges,Christian Louboutin Platform,Christian Louboutin SneakersChristian Louboutin Nappa Bootie,Christian Louboutin Ankle Boots,Christian Louboutin Leopard Boots,christian louboutin leopard,christian louboutin python pumps,christian louboutin black pumps,christian louboutin platform pump,Christian Louboutin Peep Toe,Christian Louboutin Declic Pumps,christian louboutin very prive pumps,Christian Louboutin Slingbacks,Christian Louboutin Cathay,Christian Louboutin High Heels,Christian Louboutin Pigalle,Christian Louboutin Mary Janes,Christian Louboutin Wedding Shoes,Christian Louboutin Declic Leather Pumps,Christian Louboutin Lace Up Boots,Christian Louboutin Robot,Christian Louboutin Peep Toe Boots,Christian Louboutin over the knee boots,christian louboutin babel boots,Christian Louboutin Bandage Boots,Christian Louboutin Bouquet Platform,Christian Louboutin Dillian Pumps,christian louboutin macarena,red sole shoes,Christian Louboutin Flats,Christian Louboutin Double Platform Sandal,Christian Louboutin Evening,christian louboutin calypso pumps,christian louboutin d'orsay,Christian Louboutin Alta Nodo,christian louboutin petal pumps,christian louboutin petal crepe satin sandal,replica christian louboutin shoes,Christian Louboutin Platform Pumps,Christian Louboutin Espadrille Wedge,Christian Louboutin Jeweled Pumps,christian louboutin cutout pump,Christian Louboutin Cutout Bootie,christian louboutin glitter pump,christian louboutin circus boots,christian louboutin sample sale,ED Hardy ED Hardy,Nike Shoes Nike Shoes,Abercrombie and Fitch Abercrombie and Fitch,Gift Ideas Gift Ideas,Tiffany Jewelry Tiffany Jewelry,Ball Bearing Ball Bearing,Christian Louboutin Christian Louboutin Discount,UGG Boots UGG Boots,EMU Boots EMU Boots,Louis Vuitton Handbags Louis Vuitton Handbags,Christian Audigier Christian Audigier
sandro  - re: perché intanto non.....   |14-06-2010 12:18:34
clara ha scritto:
Perché intanto Antigene non ci fornisce l'elenco - pubblicandolo nel sito - di quanti si sono già attivati con i ricorsi?
Il tam tam ne caverebbe un bel vantaggio!


Si! Credo anch'io che sapere chi e in quanti siamo, potrebbe essere davvero utile...
Giova.t   |12-06-2010 13:42:59
Fatemene dire 5:
1. c'è un sacco di gentaglia tra noi che fa poco o niente e che continua allegramente a prendersi lo stipendio tutti i mesi.Parlo dai direttori in giù, i nullafacenti sono ben rappresentati a tutti i livelli
2. c'è gente, specie nei servizi ma anche in alcuni uffici( vedi il demografico) che invece sgobba abbastanza e svolge il lavoro anche di chi non lo fa ;
3. c'è qualche buon funzionario e dirigente che cercano di organizzare con coscienza e capacità ma trovano ostacoli soprattutto da parte dei politici che non è vero che restano fuori dalla gestione. Metteno il naso dappertutto e impongono continuamente i loro interessi personali e di gruppo
4. c'è chi ci guadagna molto da questa situazione di sfascio perchè nessuno controlla chi paga le tasse, i tributi, chi fa abusivismo edilizio, chi occupa come gli pare il suolo pubblico....Insomma si lamentano tutti dei fannulloni ma a tanti questa situazione fa comodo.
5. c'è chi ci perde e molto perchè paga le tasse e non ha servizi decenti in cambio.
Allora o quelli che si ritrovano nei punti 2,3 e 5 si accordano e cercano modi di reagire o la pubblica amministrazione resterà in balia di quelli piazzati ai punti 1 e 4.
MARA  - pesci grossi e pesci piccoli   |12-06-2010 08:53:40
Se siamo obiettivi non ce la possiamo prendere sempre e solo con gli altri (dirigenti, potici, sindacati).Se ci trattano non da lavoratori ma da servi e parassiti è perchè glielo abbiamo sempre permesso, perchè non muoviamo mai un dito per difendere quei colleghi che si espongono e cadono in disgrazia, perchè siamo abituati a farci le scarpe l'uno con l'altro, a spettegolare e a cercare solo di fare il meno possibile, magari a danno del collega. Così possono prenderci come i pesci nelle rete e friggerci come meglio vogliono che tanto anche in padella continuiamo solo a litigare tra noi o a cercare di saltare fuori da soli.
A proposito di saltare:colleghe, ve li siete rifatti i conteggi per la pensione?
Roberto   |05-06-2010 11:41:29
Dalle nostre "postazioni" di dipendenti degli Enti Locali e delle Regioni potremmo documentare molto meglio delle tante chiacchiere cosa si è fatto in decenni di sperperi e di illeciti a danno delle finanze pubbliche, delle professionalità, dei servizi e dei diritti dei cittadini. L'avremmo dovuto fare da tempo ma non è mai troppo tardi. Lancio la proposta ad Antigene di farci mettere in contatto tra i diversi settori e di organizzare gruppi di approfondimento tematico. Chiedo ai colleghi di esprimersi su questa mia proposta.In privato do i miei recapiti.
clara  - perché intanto non.....   |12-06-2010 17:53:44
Perché intanto Antigene non ci fornisce l'elenco - pubblicandolo nel sito - di quanti si sono già attivati con i ricorsi?
Il tam tam ne caverebbe un bel vantaggio!
Paco   |04-06-2010 12:17:51
E come no? Ci sono un sacco di stronzi tra noi.
Ma com'è che se fanno carriera li chiamano "dottori" e se sono nominati/eletti li chiamano "onorevoli"?
Paola   |04-06-2010 16:56:17
Parole sante!
Paola   |04-06-2010 16:57:14
Parola sante!
Adriano   |04-06-2010 12:05:59
Ci sarà pure qualche motivo se voi dipendenti pubblici avete questa pessima fama
LiMA  - disinformazione "attiva"   |04-06-2010 11:53:50
Questa la posizione in merito alle misure relative alla P.A. contenute nella manovra finanziaria espressa da Cittadinanzattiva in una lettera a firma di Teresa Petrangolini, segretario generale dell’associazione, inviata oggi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Sottosegretario Gianni Letta ed ai Ministri Giulio Tremonti e Renato Brunetta.
Citazione:
“Le ragioni che inducono il Governo a proporre il blocco degli stipendi pubblici possono essere condivisibili, anche dal punto di vista dei cittadini. La PA è da anni percepita dalla popolazione come un luogo in cui si mescolano inefficienze e privilegi: da una parte, servizi inadeguati alle esigenze di un paese moderno e ai bisogni dei cittadini, dall’altra stipendi non commisurati ai risultati ottenuti e alla qualità effettiva dell’azione amministrativa.
Ecco perché il taglio – seppur minimo - degli stipendi dei funzionari pubblici e, in generale, il tentativo di abbattere i costi dell’amministrazione e di ridurne gli sprechi ci sembrano - almeno in linea di principio - condivisibili.

Dove l'ha letto Cittadinanza attiva che "vengono abbattuti gli sprechi?"
E perchè non si va a documentare sui redditi dei dipendenti e sui redditi dei dirigenti pubblici, invece di parlare indistintamente di "funzionari"? Perchè non va a documentarsi su come funziona realmente la P.A., di chi sono le responsabilità degli sprechi, chi se ne continua ad avvantaggiare, perchè non esistono controlli, invece di fare affermazioni così confuse e demagogiche.Questo non è nell'interesse della cittadinanza sia "attiva" che "passiva".
Campanaro  - Rifacciamoci i conti in tasca   |04-06-2010 10:46:38
[quote]
Citazione:
I numeri dicono che alcune categorie sociali sono in sofferenza, che il loro potere d’acquisto – quindi, la loro ricchezza – è diminuito. Stiamo parlando delle categorie a reddito fisso (i lavoratori dipendenti e i pensionati).

I dati della recente indagine della Banca d'Italia su I bilanci delle famiglie italiane nell’anno 2006 dimostrano che, nel periodo 1995-2006, il reddito disponibile degli operai è diminuito in termini “reali” (cioè depurati dell’inflazione) dell’1,6%; quello degli impiegati è diminuito dell’1,2%. Il calo c’è stato anche per i dipendenti pubblici. Gli unici lavoratori dipendenti a veder crescere considerevolmente il loro reddito sono stati i dirigenti (+ 9,1%); anche includendo questi, la variazione complessiva del lavoro dipendente nel periodo indicato resta negativa: - 0,5%.

L’impoverimento dei salariati italiani è ancor più evidente se raffrontiamo il loro reddito con quelli degli altri Paesi sviluppati. Nella classifica Ocse dei trenta Paesi più industrializzati, le retribuzioni dei lavoratori italiani sono scivolate nel 2006 al 23° posto.
Il salario medio loro annuo in Italia nel 2006 è stato pari a 31.995 dollari, inferiore del 19,5% rispetto ai 39.743 dollari che costituiscono la media Ocse, e inferiore del 17,5% rispetto alla media dell’area euro (38.759). I lavoratori coreani e inglesi guadagnano circa il 42% in più. Ci superano non solo Stati Uniti, Giappone, Germania e Francia, ma anche Spagna, Grecia e Irlanda. Tra i Paesi europei, precediamo solo il Portogallo.
Se poi si considera il livello dei salari in termini di potere di acquisto, il dato italiano scende a 29.844 dollari, il 22% in meno rispetto ai 38.252 dollari della media Ocse.

Ecco come stanno le cose davvero. Altro che vacche grasse! Tremonti o non sai fare i conti o sei un gran bugiardo!
Stefano   |03-06-2010 22:12:01
E ragazzi ci stanno chiudendo tutte le porte in faccia. Sono anni che con i contratti non ci compensano nemmeno l'aumento del costo della vita. Poi ci hanno tolto quella misera possibilità degli scatti di livello, poi hanno abolito anche la speranza dei concorsi per la categoria superiore e adesso ci bloccano anche il rinnovo del contratto. Io sono entrato 19 anni fa come categoria B e lì sono rimasto.Il mio stipendio era più alto quando sono entrato che adesso che costa tutto più caro. Ci fanno passare come previlegiati perchè non ci hanno ancora licenziato e invece che pagarmi per il lavoro che almeno io faccio con coscienza, quasi quasi sembra che rubo lo stipendio. Non è così . Non siamo tutti parassiti noi impiegati, infermieri, maestre, netturbini. Io di gente che non lavora e fa un sacco di soldi ne vedo tanta ma non sono miei colleghi. Mi sento avvilito e maltrattato e lavoro veramente scoraggiato e depresso. Non facciamoci trattare così non è giusto per il nostro lavoro e per la nostra dignità .
Paco   |03-06-2010 17:20:04
Quali vacche grasse? Io sono diventato vegetariano e pure con le verdure ci vado piano che costano troppo.
L'antipasto il primo il secondo il dolce il caffe, l'ammazzacaffè e pure le mance se li divorano i politici i dirigenti i portaborse i fanti e i cocchieri. E quante vacche mangiano!
Gorilla   |03-06-2010 15:04:47
Citazione:
Se finora è stato possibile contare sulla generalizzata omertà dei dipendenti pubblici acquisita col ricatto dell’estromissione e dei piccoli favori, questo terreno risulterà a breve eroso dai drastici provvedimenti “a risanamento” che incombono.

Più che di bastone e di carota, le cose nel pubblico impiego sono state regolate sull'ignoranza e sull'apatia di tanti dipendenti.Il "posto fisso" si è trasformato in "cervello fisso".Certo che stanno cambiando molte cose e la tranquillità di tante scrivanie e a rischio. Vedremo se se ne accorgono e se danno segni di reazione
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di Lidia Mazzola

Vi sara' capitato, gironzolando per certe citta' e frequentandone gli uffici pubblici, di avvertire un’aria viziata che non si stempera nemmeno aprendo le finestre. Quel non so che di chiuso, di stantio tipico dei posti trascurati se non in abbandono, malgrado la massiccia frequentazione e l‘affannato affaccendarsi. Qualcuno se ne sara' accorto tornando dall’estero e rimarcando la differenza di ossigenazione al suo rientro ...