| Lunedì 23 Marzo 2009 10:29 |
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Oggetto: allegazione della diffida degli Ufficiali d’anagrafe e stato civile del Comune di Roma e richiesta di incontro su problematiche del settore demografico La scrivente Associazione Nazionale dei dipendenti ed utenti degli uffici e servizi pubblici locali Antigene, nell’allegare la diffida degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile del Comune di Roma promossa dall’Associazione e tesa al riconoscimento delle mansioni superiori svolte dagli stessi , intende porre alla Loro attenzione alcuni urgenti problemi di indirizzo e coordinamento generale del settore demografico. Quello che si vuole evidenziare, a parte già la illecita sperequazione retributiva, a fronte di parità di funzioni delegate, è che tali funzioni non rientrano nella autonomia normativa ed organizzativa degli Enti Locali, bensì nelle competenze statali attribuite al Ministero dell’Interno e in quelle di coordinamento e controllo territoriale delle Prefetture in materia di piena attuazione dei Regolamenti Nazionali d’Anagrafe e di stato Civile. Con l’iniziativa assunta, la scrivente Associazione intende tutelare i legittimi interessi professionali ed economici degli ufficiali d’anagrafe e stato civile in regime di contrattualizzazione del rapporto di lavoro privato, all’interno del quale gli atti in organizzazione e attribuzione di funzioni comportano obblighi contrattuali e di conformità alla legislazione vigente. Ma l’ approfondimento da noi condotto sulla figura dell’ufficiale d’anagrafe e stato civile, offre spunti di riflessione più generale. Riteniamo, infatti , che l’individuazione dei profili professionali necessiti di una attenta verifica dei presupposti legislativi in cui vanno a calarsi e di una approfondità capacità di analisi dei contenuti professionali e delle responsabilità inerenti le funzioni e gli incarichi attribuiti, nell’intreccio dei diversi ruoli e competenze. Nel caso specifico della materia statale delegata ai Comuni, si è assistito a un progressivo ampliamento dei già consistenti compiti attribuiti che ha trovato qualche forma di adeguato riconoscimento economico solo nei contratti nazionali relativi ai compensi della Dirigenza. Non sono invece venuti negli anni , da parte del Ministero dell’Interno, dei Comuni o dei Sindacati, gli imput necessari all’analisi e al riconoscimento in professionalità acquisita ed esercitata, dei numerosi , qualificati e sempre più ampi procedimenti in responsabilità degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile. Anche dal punto di vista organizzativo, si continua ad opporre a deleghe complessive un’organizzazione del lavoro parcellizzata su singole competenze, rigida nella limitazione degli incarichi attribuiti e nella netta separazione tra back office e front office , in attribuzione di ruoli gerarchici in organizzazione, controllo e gestione affidati nel misconoscimento delle responsabilità sul procedimento di cui sono titolari gli Ufficiali d’anagrafe e di stato civile . Abbiamo ragioni per ritenere che questa generalizzata e protratta “disattenzione” sia da collocare anche nell’ambito di una più complessiva problematicità di assetto organizzativo e gestionale della materia statale affidata ai Comuni. Ci riferiamo al concreto esercizio delle deleghe sulla gestione amministrativa da parte degli Ufficiali di governo ( sul cui merito provvederemo a documentare il Ministero dell’Interno con specifica nota) , o ai gravissimi ritardi di informatizzazione del settore. Quello che si intende proporre, non è quindi la difesa di piccoli interessi corporativi bensì l’approccio al tema delle professionalità a valenza tecnico/specialistica come stimolo alla necessaria verifica dell’assetto organizzativo e funzionale della materia statale delegata ai Comuni. Con tale ottica chiediamo un incontro al Sottosegretario On. Davico al fine di attivare le buone pratiche sussidiarie sulle problematiche qui accennate e destinate a svilupparsi ulteriormente data l’adesione già acquisita dall’Associazione di molti altri dipendenti del settore operanti in altri Comuni per l’avvio del contenzioso in materia di riconoscimento economico di mansioni superiori. Alleghiamo il recente comunicato dell’ ANUSCA in adesione alla nostra iniziativa, che , ulteriormente argomenta sulle urgenti problematiche da porre alla attenzione delle S.V. L’occasione è gradita per porgere i nostri cordiali saluti. Il Presidente
Lidia Mazzola |

















Commenti
Dobbiamo insistere e far VALERE LE NOSTRE PROFESSIONALITA ' E LE RESPONSABILITA' CHE QUOTIDIANAMENTE AFFRONTIAMO.
Citazione Emilio:
saluti a tutti
Emilio