Dipendenti Ufficiali di Anagrafe e Stato Civile Antigene chiede al Ministero dell'Interno un incontro sullo squilibrato trattamento economico degli ufficiali d'anagrafe e stato civile e sulla caotica gestione delle deleghe sui procedimenti demografici nei Comuni
Lunedì, 06-02-2012
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Antigene chiede al Ministero dell'Interno un incontro sullo squilibrato trattamento economico degli ufficiali d'anagrafe e stato civile e sulla caotica gestione delle deleghe sui procedimenti demografici nei Comuni

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Lunedì 23 Marzo 2009 10:29
Oggetto: allegazione della diffida degli Ufficiali d’anagrafe e stato civile del Comune di Roma e richiesta di incontro su problematiche del settore demografico
La scrivente Associazione Nazionale dei dipendenti ed utenti degli uffici e servizi pubblici locali Antigene, nell’allegare la diffida degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile del Comune di Roma promossa dall’Associazione e tesa al riconoscimento delle mansioni superiori svolte dagli stessi , intende porre alla Loro attenzione alcuni urgenti problemi di indirizzo e coordinamento generale del settore demografico.
Emerge da un monitoraggio svolto dall’Associazione che per le figure professionali degli ufficiali d’anagrafe e stato civile, nell’ambito dei Comuni, si è prodotta , a seguito della contrattazione decentrata , delle concorsualità interne e dei criteri organizzativi adottati dai Comuni una rilevante diversificazione delle categorie contrattuali attribuite e  dei compensi riconosciuti a parità di funzioni. Per le stesse deleghe sindacali in materia d’anagrafe e stato civile, le categorie contrattuali attribuite , a secondo dei Comuni , vanno dal B al D , mentre risultano differenze rilevanti quanto all’esercizio delle deleghe e ai  compensi sulle specifiche responsabilità  del settore .
Quello che si vuole evidenziare, a parte già la illecita sperequazione retributiva, a fronte di parità di funzioni delegate, è che tali funzioni non rientrano nella autonomia normativa ed organizzativa degli Enti Locali, bensì nelle competenze statali attribuite al Ministero dell’Interno e in quelle di coordinamento e controllo territoriale delle Prefetture in materia di piena attuazione dei Regolamenti Nazionali d’Anagrafe e di stato Civile.
Con l’iniziativa assunta, la scrivente Associazione intende tutelare i legittimi interessi professionali ed economici degli ufficiali d’anagrafe e stato
civile in regime di contrattualizzazione del rapporto di lavoro privato, all’interno del quale gli atti in organizzazione e attribuzione di funzioni comportano obblighi contrattuali e di conformità alla legislazione vigente.
Ma l’ approfondimento da noi condotto sulla figura dell’ufficiale d’anagrafe e stato civile, offre spunti di riflessione più generale. Riteniamo, infatti , che l’individuazione dei profili professionali necessiti di una attenta verifica dei presupposti legislativi in cui vanno a calarsi e di una approfondità capacità di analisi dei contenuti professionali e delle responsabilità inerenti le funzioni e gli incarichi attribuiti, nell’intreccio dei diversi ruoli e competenze.
Nel caso specifico della materia statale delegata ai Comuni, si è assistito a un progressivo ampliamento dei già consistenti compiti attribuiti che ha trovato qualche forma di adeguato riconoscimento economico solo nei contratti nazionali relativi ai compensi della Dirigenza.
Non sono invece venuti negli anni , da parte del Ministero dell’Interno, dei Comuni o dei Sindacati, gli imput necessari all’analisi e al riconoscimento in professionalità acquisita ed esercitata, dei numerosi , qualificati e sempre più ampi procedimenti in responsabilità degli ufficiali d’anagrafe e di stato civile.
Anche dal punto di vista organizzativo, si continua ad opporre a deleghe complessive un’organizzazione del lavoro parcellizzata su singole competenze, rigida nella limitazione degli incarichi attribuiti e nella netta separazione tra back office e front office , in attribuzione di ruoli gerarchici in organizzazione, controllo e gestione affidati nel misconoscimento delle responsabilità sul procedimento di cui sono titolari gli Ufficiali d’anagrafe e di stato civile .
Abbiamo ragioni per ritenere che questa generalizzata e protratta “disattenzione” sia da collocare anche nell’ambito di una più complessiva problematicità di assetto organizzativo e gestionale della materia statale affidata ai Comuni. Ci riferiamo al concreto esercizio delle deleghe sulla gestione amministrativa da parte degli Ufficiali di governo ( sul cui merito provvederemo a documentare il Ministero dell’Interno con specifica nota) , o ai gravissimi ritardi di informatizzazione del settore.
Quello che si intende proporre, non è quindi la difesa di piccoli interessi corporativi bensì l’approccio al tema delle professionalità a valenza tecnico/specialistica come stimolo alla necessaria verifica dell’assetto organizzativo e funzionale della materia statale delegata ai Comuni.
Con tale ottica chiediamo un incontro al Sottosegretario On. Davico al fine di attivare le buone pratiche sussidiarie sulle problematiche qui accennate e destinate a svilupparsi ulteriormente data l’adesione già acquisita dall’Associazione di molti altri dipendenti del settore operanti in altri Comuni per l’avvio del contenzioso in materia di riconoscimento economico di mansioni superiori.
Alleghiamo il recente comunicato dell’ ANUSCA in adesione alla nostra iniziativa, che , ulteriormente argomenta sulle urgenti problematiche da porre alla attenzione delle S.V.
L’occasione è gradita per porgere i nostri cordiali saluti.
Il Presidente
Lidia Mazzola
 

Commenti 

 
0 #4 Office 2010 2011-07-02 11:08
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Citazione
 
 
0 #3 Impiegato demoralizzato 2009-12-18 13:39
Ci sono novità sull'incontro con il Sottosegretario ?
Dobbiamo insistere e far VALERE LE NOSTRE PROFESSIONALITA ' E LE RESPONSABILITA' CHE QUOTIDIANAMENTE AFFRONTIAMO.

Citazione Emilio:
Non posso che dirmi partecipe e solidale con la richiesta fatta dal Presidente Lidia MAZZOLA, ci sono tante brave persone che tutti i giorni lavorano nei servizi demografici per far si che tutti abbiano tutto, lo fanno con il cuore e con l'amore per il proprio lavoro, speriamo che in futuro lo possano fare anche con il riconoscimento dei meriti morale ed economico.

saluti a tutti

Emilio
Citazione
 
 
+1 #2 Guest 2009-04-05 19:32
Non l'hanno capito che uno Stato comincia col buon funzionamento delle anagrafi e di tutto il settore demografico. Hanno speso un sacco di soldi sui " protocolli per la sicurazza",volevo dire "sicurezza", lapsus fruediano.Ma che le iscrizioni anagrafiche continuano ed essere sballate, che non ci sia nessun coordinamento interno e esterno, questo non preoccupa il Ministero. Forse dovremmo iscriverli a un corso di specializzazion e d'anagrafe.
Citazione
 
 
+5 #1 Emilio 2009-03-27 10:53
Non posso che dirmi partecipe e solidale con la richiesta fatta dal Presidente Lidia MAZZOLA, ci sono tante brave persone che tutti i giorni lavorano nei servizi demografici per far si che tutti abbiano tutto, lo fanno con il cuore e con l'amore per il proprio lavoro, speriamo che in futuro lo possano fare anche con il riconoscimento dei meriti morale ed economico.

saluti a tutti

Emilio
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di Lidia Mazzola

Vi sara' capitato, gironzolando per certe citta' e frequentandone gli uffici pubblici, di avvertire un’aria viziata che non si stempera nemmeno aprendo le finestre. Quel non so che di chiuso, di stantio tipico dei posti trascurati se non in abbandono, malgrado la massiccia frequentazione e l‘affannato affaccendarsi. Qualcuno se ne sara' accorto tornando dall’estero e rimarcando la differenza di ossigenazione al suo rientro ...