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Sabato 26 Giugno 2010 22:23
La valanga del debito pubblico che rischia di travolgerci

 

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Non vogliamo creare panico ma abbiamo bisogno di tutta la vostra attenzione. Quello che sta accadendo nel Comune di Roma è gravissimo ma purtroppo ci sembra scarsamente dibattuto e conosciuto nella sua reale entità . Di che stiamo parlando? Del debito del Comune.

Le notizie stampa al riguardo sono state negli anni poche e reticenti. Da un Comune presentato fino a qualche anno fa  in ottima salute si è passati  a stime di disavanzo  per pochi milioni di euro, poi a circa 3miliardi, poi a 7 miliardi , da ultimo  ci si è azzardati fino ai 12 miliardi. Apprendiamo finalmente dal Piano di Rientro  del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, nella sua qualità di ex Commissario Straordinario ,  che il debito consolidato  al 28 aprile 2008 , tra quota capitale e interessi  si attesta su una stima di 14 miliardi e 153 milioni di euro! Adesso il nuovo commissario, subentrato ad Alemanno da circa un mese, ci informa che la parte capitale del mutuo è passata da 6,9 a 8,1 mld e che l’esposizione debitoria si aggira intorno ai 12 miliardi e mezzo.  Non conosciamo però il nuovo importo degli interessi.  Aspettate un momento, soffermatevi su questi numeri! Riusciamo a farcene un’idea? Riusciamo a renderli compatibili con la gestione di un  bilancio pubblico e di una città?

 

“Calma.” dirà qualcuno, “ Nessuna preoccupazione: sono spalmati fino al 2048 con rate da 500 milioni di euro fino a quella data! E chissà quanti di noi ci saranno ancora”.   Purtroppo questa è l’unica certezza perché, dato il fluttuare dei tassi su cui buona parte del debito è allestito in prodotti derivati, a tasso variabile, nello stesso Piano di rientro  si dichiara che si tratta di una stima presuntiva: un’ipoteca pesantissima su tre generazioni di romani fino a metà del secolo!

Non sappiamo quanti di voi si siano andati a leggere la recente  Relazione della Corte dei Conti- Sezione Regionale di Controllo per il Lazio. Può sembrare a prima vista noiosa, ma con un po’ di pazienza, offre uno  spaccato sul funzionamento complessivo del Comune di Roma e, nella parte IV , finalmente arriva un’analisi trasparente sui debiti  rinegoziati e contratti in derivati dal 2003 al 2008. L’alleghiamo per consentirvene la lettura e vi preghiamo di farlo perché è  illuminante.  Ne emergono valutazioni su rischi di esposizione per il Comune “il pagamento di flussi  finanziari crescenti, senza alcun limite”, di “vere e proprie scommesse” allestite  per mezzo di contratti derivati sui bilanci pubblici, di  “sbilanciamenti “ a favore  delle banche a cui sembrano essere corrisposte “commissioni implicite”, per arrivare  alla valutazione finale:Non pare, pertanto, che la complessiva gestione delle operazioni di finanza derivata poste in essere dal Comune abbia rispettato gli obiettivi fissati dalla legge di riduzione del costo finale del debito e riduzione dell’esposizione ai rischi di mercato”.

Aspettiamo che qualcuno si decida ad accertare le eventuali responsabilità e a proporre i possibili  rimedi a un simile disastro . Al  momento siamo tutti richiamati  dal Sindaco “all’equità e al rigore” . Come sottrarci? La gestione e le finanze pubbliche da tempo ne avrebbero un disperato bisogno. Ma fateci capire meglio Nell’ambito della presentazione  alla città del  “Bilancio alla svolta” le cause del disavanzo ,stimato in 12,3 miliardi di euro,  vengono ricondotte:

  1. al  mancato recupero delle entrate
  2. a coperture fittizie di spese
  3. ad investimenti programmati in maniera incompatibile con le disponibilità di bilancio
  4. all’equilibrio di gestione realizzato con avanzi di amministrazione fittizi
  5. a squilibri strutturali dei trasferimenti statali per Roma Capitale.

Sarà anche vero, e se lo è, si tratta in buona parte  di responsabilità amministrative e contabili gravi, da non trattare nella sola rendicontazione di bilancio. Ma come mai tra le cause non emerge quanto documentato e argomentato dalla Corte dei Conti in relazione alla negoziazione del debito in derivati? Come mai si omette di dire che gli interessi e i costi allestiti sui mutui raddoppiano la cifra del disavanzo per i prossimi quarant’anni ? Quanta “equità  e rigore” dovranno essere richiesti e a chi per far fronte a una simile  valanga  finanziaria? E saranno sufficienti dati anche i prossimi, consistenti tagli sui trasferimenti statali agli Enti Locali?

Dovremmo a questo punto entrare nel merito dei costi e dei tagli anticipati sull’anno in corso, sommariamente, dal Sindaco e dall’Assessore al Bilancio. Si tratta di maggiorazioni IRPEF, incremento delle tasse e delle tariffe comunali,  tagli pesanti sul personale, sulle imprese  e sull’erogazione di servizi. Si tratta invece di piccole operazioni di facciata quelle relative ai tagli agli sprechi  che si attestano su un timido 7,3 % del totale. Si tratterà inoltre dell’ulteriore  vendita del patrimonio pubblico, dell’ulteriore possibile compromissione delle condizioni di lavoro, di vivibilità e di mobilità urbana. Cose che coinvolgono il livello di vita della gente già messo a dura prova da una crisi economica ed  occupazionale che non lascia tregua. Lo vorremmo quindi  fare un confronto  col maggior numero possibile di artigiani,commercianti, imprenditori ,  dipendenti pubblici, utenti e contribuenti  coinvolti  dato che saranno loro chiamati a saldare i conti in rosso. Ed anche  col più ampio schieramento  delle rappresentanze politiche, sindacali, sociali e culturali della città. In questa prospettiva ci attiveremo con   iniziative di pubblico dibattito, informazione, comunicati a mezzo web e stampa.

Vorremmo però che questa necessità di un più largo coinvolgimento dei cittadini , delle loro associazioni e rappresentanze , a fronte di una situazione tanto grave,  fosse avvertita dagli amministratori che si ritrovano a navigare in acque tempestose . L’ulteriore rifiuto di accesso agli atti sui derivati opposto ancora una volta, pervicacemente dal Comune di Roma  all’Associazione Nazionale Antigene, a Federconsumatori, all’Adusbef, alla Rete Romana di Mutuo Soccorso ci sembra, però,  un pessimo segnale. L’equità e il rigore che non si accompagnano alla trasparenza, alla partecipazione, alla sussidiarietà  rischiano  quasi sempre di infrangersi contro il muro degli interessi , delle rendite , degli affari  più o meno dichiarati e dichiarabili. Ce lo possiamo ancora permettere?

Quello che sta succedendo a Roma si sta riproponendo  in centinaia e centinaia di pubbliche amministrazioni più o meno con lo stesso copione. Per questo l’S.O.S.  che lanciamo su questi temi dalla capitale  riguarda anche altri  comuni e regioni, l’intero paese.    Prima lo raccogliamo meglio è  dato che solo l’informazione  la consapevolezza condivisa su  questo mostruoso livello di indebitamento   può rappresentare,  alla fine,  l’unica possibilità di risalire la china.

PER VEDERE LA DELIBERAZIONE n. 20/2010/VSGF CLICCARE QUI ( file in PDF )

Commenti
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Anonimo   |26-08-2010 04:49:15
Purtroppo questo provvidenziale intervento è avvenuto con parecchio ritardo, Insanity DVD fitness program, put Vibram Five Fingers and NFL Jerseys, so that men are envious of your vitality.Christian Louboutin Knockoffs,Christian Louboutin Wedding Shoes,Christian Louboutin Boots,Christian Louboutin Sandals,Christian Louboutin Wedges,Christian Louboutin Platform,DVD Sales,Vibram Five Fingers,Herve Leger,Cheap Christian Louboutin,Alexander Wang Dress,Alexander Wang Shoes,Alexander Mcqueen Shoes,Giuseppe Zanotti Shoes,ED Hardy Shoes,Jimmy Choo Shoes,Chanel Shoes,YSL Shoes,Manolo Blahnik Shoes,Vivienne Westwood Shoes,Tory Burch Shoes,Louis Vuitton Shoes,Miu Miu Shoes,Salvatore Ferragamo Shoes,Marc Jacobs Shoes,Christian Dior Shoes,Herve Leger,Sergio Rossi Shoes,Lanvin Shoes,Coach Shoes,Prada Shoes,Gucci Shoes,Moncler Jackets,MBT ShoesChristian Louboutin Knockofs,Christian Louboutin Wedding Shoes,Christian Louboutin Boots,Christian Louboutin Sandals,Christian Louboutin Wedges,Christian Louboutin Platform,Christian Louboutin SneakersChristian Louboutin Nappa Bootie,Christian Louboutin Ankle Boots,Christian Louboutin Leopard Boots,christian louboutin leopard,christian louboutin python pumps,christian louboutin black pumps,christian louboutin platform pump,Christian Louboutin Peep Toe,Christian Louboutin Declic Pumps,christian louboutin very prive pumps,Christian Louboutin Slingbacks,Christian Louboutin Cathay,Christian Louboutin High Heels,Christian Louboutin Pigalle,Christian Louboutin Mary Janes,Christian Louboutin Wedding Shoes,Christian Louboutin Declic Leather Pumps,Christian Louboutin Lace Up Boots,Christian Louboutin Robot,Christian Louboutin Peep Toe Boots,Christian Louboutin over the knee boots,christian louboutin babel boots,Christian Louboutin Bandage Boots,Christian Louboutin Bouquet Platform,Christian Louboutin Dillian Pumps,christian louboutin macarena,red sole shoes,Christian Louboutin Flats,Christian Louboutin Double Platform Sandal,Christian Louboutin Evening,christian louboutin calypso pumps,christian louboutin d'orsay,Christian Louboutin Alta Nodo,christian louboutin petal pumps,christian louboutin petal crepe satin sandal,replica christian louboutin shoes,Christian Louboutin Platform Pumps,Christian Louboutin Espadrille Wedge,Christian Louboutin Jeweled Pumps,christian louboutin cutout pump,Christian Louboutin Cutout Bootie,christian louboutin glitter pump,christian louboutin circus boots,christian louboutin sample sale,ED Hardy ED Hardy,Nike Shoes Nike Shoes,Abercrombie and Fitch Abercrombie and Fitch,Gift Ideas Gift Ideas,Tiffany Jewelry Tiffany Jewelry,Ball Bearing Ball Bearing,Christian Louboutin Christian Louboutin Discount,UGG Boots UGG Boots,EMU Boots EMU Boots,Louis Vuitton Handbags Louis Vuitton Handbags,Christian Audigier Christian Audigier
byFede   |09-07-2010 09:02:16
I 14 miliardi di euro di debito da quanto espone la relazione da voi pubblicata, potrebbero aumentare di anno in anno per effetto del tipo di contratti stipulati con le banche. Come si è potuto permettere questo risiko con i bilanci pubblici? Come se ne esce da questa trappola enorme che divorerà per decenni i soldi dei contribuenti? E lo Stato può intervenire a ripiano fino al 2048?
Se le cose stanno in questo modo perchè non si dichiara il dissesto del Comune e si impongono le norme previste dalla legge per i comuni in stato di dissesto?
Sara22   |08-07-2010 08:56:39
Ieri volevo festeggiare il mio compleanno con il mio ragazzo. Avevamo deciso di passare una mattinata tranquilla in giro per il centro di Roma.
Ci siamo ritrovati stretti in mezzo ai terremotati abbruzzesi e alla manifestazione degli handicappati. Col caldo bestiale, gli spintoni della polizia, le botte che volavano, la rabbia della gente, la paura io non ci capivo più niente e mi veniva solo da piangere e da urlare perchè in questo paese c'è ormai solo tanta disperazione e per i ragazzi come me diventa sempre più difficile sperare di poter vivere serenamente. Non c'è risposta per il dolore dei terremotati , per tutta quella gente sulla sedia a rotelle. Non c'è risposta per nessuno in questo paese pieno di debiti e di corruzione.
Cosa si può fare?
Tir.rex   |03-07-2010 20:04:18
Mi sono letto la relazione che avete allegato e mi sembra assolutamente grave quello che scrive la Corte dei Conti sull'amministrazione del Comune di Roma e sui derivati. Ci sono tanti rilievi pesanti dal punto di vista contabile. Ma poi come procedono? Intervengono per chiarire le eventuali responsabilità amministrative o tutto si ferma lì?
Sarei interessato come cittadino che si molto penalizzato da comportamenti così inefficienti e incoscienti a capire chi sanziona e in che modo.Altrimenti con che faccia ci chiedono di pagare i debiti fino a metà secolo?
Max  - cives romanus   |03-07-2010 09:14:33
Povero cives romanus! Beccca botte da tutte le parti. Paga per il buco della sanità della regione, paga per il debito miliardario del comune, paga l'Anas per stare in fila sul raccordo e in compenso le strade fanno schifo, per fare un'ecografia aspetta mesi, i trasporti pubblici..lasciamo perdere, possibilità di lavoro sempre meno. Mi sa che la ridò indietro 'sta cittadinanza. Per me è solo in perdita
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Vi sara' capitato, gironzolando per certe citta' e frequentandone gli uffici pubblici, di avvertire un’aria viziata che non si stempera nemmeno aprendo le finestre. Quel non so che di chiuso, di stantio tipico dei posti trascurati se non in abbandono, malgrado la massiccia frequentazione e l‘affannato affaccendarsi. Qualcuno se ne sara' accorto tornando dall’estero e rimarcando la differenza di ossigenazione al suo rientro ...